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ECONOMIA 

Sindaci in missione nella Capitale per la Zes: "Torniamo con grandi speranze"

I parlamentari Marattin, Cortelazzo, Giacometti, Moretto e la senatrice Toffanin, hanno assicurato pieno sostegno al progetto presentato dai sindaci della provincia di Rovigo, a Roma con Confindustria, per chiedere la Zes

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ROMA - "Siamo soddisfatti delle importanti udienze che abbiamo ottenuto oggi - afferma Sondra Coizzi, sindaco di Occhiobello -. Speriamo che la sensazione positiva con cui siamo tornati a casa diventi realtà". I sindaci polesani, in delegazione insieme a Confindustria Venezia Rovigo, sono stati a Roma per chiedere la Zes nella giornata di mercoledì 6 novembre. Esprimono tutti soddisfazione gli amministratori polesani per l’esito degli incontri tenuti con le delegazioni parlamentari e con lo staff del ministro Provenzano, con cui hanno sostenuto l’istituzione della Zes a Marghera e in Polesine. 

Nel corso della mattinata i sindaci hanno presentato un documento che evidenzia la situazione di crisi degli indicatori socio economici del territorio e hanno incontrato i parlamentari Marattin, Cortelazzo, Giacometti, Moretto e la senatrice Toffanin che hanno assicurato pieno sostegno al progetto, e la piena disponibilità dei gruppi parlamentari ad appoggiare il provvedimento e si propongono di calendarizzare un incontro con il ministro veneto D’Incà al fine di illustrare la proposta normativa. 

Nel pomeriggio, grazie anche all’interessamento dell’onorevole Orlando, la delegazione, accompagnata dal direttore della territoriale di Rovigo di Confindustria Venezia Rovigo, Massimo Barbin, è stata ricevuta dal capo di Gabinetto al ministero del Mezzogiorno e della coesione dove è stata ribadita la disponibilità del Ministro alla valutazione del provvedimento di istituzione della Zes, confermando che nelle prossime settimane sarà predisposto un testo condiviso che recepirà le istanze del territorio, e verrà inserito nella prossima finanziaria. "Al Ministero del sud ci hanno dato grandi speranze - afferma Coizzi - anche se non è semplice inserire la cosa nella normativa attuale. Abbiamo fatto capire loto che siamo andati lì non per chiedere soldi ma per offrire una opportunità al nostro territorio".

Articolo di Mercoledì 6 Novembre 2019

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