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LETTERA

Dall'Ara: "Sui diritti di pesca non ho più niente da dire"

Ivan Dall'Ara, presidente della Provincia di Rovigo, scrive un testo in cui tra il serio e il faceto racconta che lui non interverrà più sui diritti esclusivi di pesca. Per lui la vicenda si è conclusa il 18 ottobre

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ROVIGO - In questi giorni ho accompagnato al cimitero dai nostri defunti la mia anziana mamma Elva di 93 anni, strada facendo le solite domande "come vala fiolo, ato sistema' 'sti pescadori la' basso" ..."cossa galo contro de ti chel pescadore magro ca vedo sempre sui giornali chel te ne dise una par colore"... "me racomando fiolo fa el bravo, a ne vuria mina ca te capitasse qualcossa". Io di rimando cerco di rasserenarla dicendole che stia tranquilla, che tutto si sistema con serenità e che, per quanto riguarda il pescatore magro che vede spesso in fotografia e in tv, è un signore che evidentemente ha scoperto che più mi insulta più lo mettono sul giornale. Se non ha argomenti li inventa, l'importante è cercare di rendermi ridicolo, incapace, stupido ecc. e così anche lui ha il suo momento di celebrità.

Le parole e le preoccupazioni di Elva sono quelle di una madre anziana, ma fanno riflettere. E la domanda sorge spontanea: perché tutta questa acredine nei miei riguardi? perché tutta questa ingiuria? Perché si fanno esposti con accuse inventate? perché si continua a reiterare frasi quali "Dall'Ara vuole affossare la pesca" o "Diffonde numeri non veri ?".  

L'unica spiegazione che posso dare è che si cerca di creare un capro espiatorio e di inventarsi una sorta di mostro su cui addossare qualsiasi colpa diretta o indiretta.

La controprova di tutto questo è che, fin dal momento in cui  è stata approvata la delibera di proroga dei 15 anni al Consorzio Pescatori di Scardovari, precisamente il 18 ottobre scorso (ndr, LEGGI ARTICOLO), il sottoscritto non ha fatto nessuna dichiarazione mentre questo magro signore continua ad attribuirmi cose che non solo ho mai detto, ma neanche mai pensato. Io non sono a conoscenza, ad  esempio, del badget annuo del Consorzio Pescatori di Scardovari. L'unica cosa che so è che la pesca è una risorsa importante per l'economia del Delta e del Polesine e che sto cercando di fare il possibile nella legittimità per garantirne il prosieguo. 

Vorrei comunque ribadire che per quel che mi riguarda la questione diritti esclusivi di pesca è da considerarsi archiviata già dal 18 ottobre e che d’ora in avanti non risponderò più a nessun tentativo di provocazione da parte di chicchessia.

L'esposto che è stato fatto nei miei riguardi dal Consorzio Pescatori in merito a non so quale reato - guarda caso proprio lo stesso giorno in cui era in discussione la delibera - forse è stato fatto per intimorirmi. 

Prima o dopo la verità verrà a galla, anche perché si sa che le bugie hanno le gambe corte.   

Ivan Dall'Ara
 

Articolo di Venerdì 8 Novembre 2019

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