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RUGBY PERONI TOP12

Casellato: “Questa è una squadra che non ha paura di nessuno”

Per Brunello, tecnico del Calvisano, è mancata la propensione al combattimento, per Casellato coach della FemiCz Rovigo, una risposta sul campo, una di quelle vittorie che danno morale a tutto l’ambiente 

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ROVIGO - “Diciamo che era la prima tappa del giro d’Italia in salita, e a un diretto avversario di classifica abbiamo dato qualche secondo, perché ci sono ancora 26 tappe, cioè  26 partite”.  A parlare è Umberto Casellato tecnico della FemiCz Rovigo, al fischio finale di Liperini si è diretto negli spogliatoi, non ha esultato, è andato a sfogare la tensione di una settimana complicata al riparo da fotografi e telecamere. Una vittoria che non era scontata contro il Calvisano (21-14 LEGGI ARTICOLO), anzi.

“Penso che oggi più che analizzare la vittoria, bisogna analizzare la forza del gruppo perché abbiamo giocato con un mediano d’apertura, che dopo 38 minuti è andato fuori, e il nostro piano di gioco era gran parte basato, con questo campo, proprio sulle qualità di Menniti-Ippolito. Però ci siamo arrangiati eravamo sul pezzo. Peccato che l’arbitro ha fischiato mischia a otto contro sette, e ha stoppato il carrettino, perché sarebbe stata una grande soddisfazione, una risposta a quanti ci avevano criticato in precedenza. Questa è una squadra che con le giuste motivazioni, e che non ha paura di nessuno”. 

Avversari da battere, hanno lo scudetto cucito sul petto, ma soprattutto sbagliano raramente “Il Calvisano è sempre una squadra molto cinica, son venuti tre volte nei 22 e hanno fatto 14 punti, complimenti a Calvisano perché hanno concretezza disarmante, e quindi un merito in più al Rovigo che ha giocato alla fine alla canna del gas, e non ha mollato di un metro”.

Leggi la cronaca di FemiCz Rovigo - Calvisano
Leggi le parole di Zambelli, Piva e Cioffi

“Abbiamo 37 giocatori che possono giocare tutti titolari - dice con orgoglio Umberto Casellato - oggi mancavano 7 giocatori che potenzialmente potevano essere in campo tra cui Mienie, Giant, Sironi, Ambrosini. Per cui oggi è stata una bella vittoria, di quelle che quando ci pensi ti tirano su il morale”.

Infortunio di Menniti-Ippolito che preoccupa, ma bisognerà attendere qualche giorno per saperne di più “Pare sia solo una distorsione - commenta coach Casellato - speriamo, perché venerdì, prima della partita, ha calciato per un’ora e 40 minuti. È una persona eccezionale anche fuori dal campo. È educato rispettoso e aiuta sempre gli altri. È un grande giocatore”. 

Sulla direzione di gara il coach non sposa la tesi del pubblico, che in un paio di occasioni si è inferocito. L’ottimo Liperini ha preso il posto di Tomò inizialmente designato il martedì. “Come con Mitrea, quando arbitrò, nacquero molte polemiche, riguardando la partita, a mente fredda, abbiamo perso perché loro avevano all’epoca più fame di noi, e oggi invece è accaduto il contrario. Liperini l’ho visto sereno nel l’arbitrare, e ha dato serenità ai ragazzi, quando invece c’è un arbitro meno deciso, le cose cambiano”.

Moderatamente deluso, ma sereno, Massimo Brunello tecnico del Calvisano “Il campo era quello che era, devo essere sincero, avevamo impostato il primo tempo pensando di giocarla un po’ di più, e invece poi ci siamo resi conto che non si poteva spostare tanto il pallone. Il primo tempo è stato peggio al piede, mentre meglio il secondo tempo, ci siamo installati nella loro metà campo, ma purtroppo abbiamo fatto due errori clamorosi sulle coperture difensive (meta di Vian e Piva). Rovigo ne aveva di più, mischia chiusa, punto di incontro, era più cattivo di noi”. 

Sfida infinita tra FemiCz Rovigo e Calvisano, a volte i dettagli fanno la differenza. Piccola cose, una paio di errori, un penalty sbagliato, in questo caso i rossoblù in campo hanno dato qualcosa di più.

“Sono quelle partite talmente equilibrate che basta poco ed è andata al Rovigo perché ne aveva più voglia. Per quanto riguarda il livello della classifica fare il punto non è stato male. Abbiamo fatto un punto e siamo lì,  non è tanto la classifica che mi preoccupa, ma il fatto che su queste battaglie dobbiamo tirare fuori la voglia di Calvisano che avevamo l’anno scorso”. 

Zero alibi per Massimo Brunello “Stiamo tutti bene, oggi ho visto un Rovigo più voglioso, più cattivo nel volere la vittoria e l’ha ottenuta. Ma non sono preoccupato dei valori tecnici. Anche in mischia chiusa oggi abbiamo patito, soprattutto nel secondo tempo, ma non è quello che mi preoccupa lo sono più che altro la voglia e la battaglia che sono mancati un po’. È l’atteggiamento sbagliato”.

Giorgio Achilli 

Articolo di Sabato 9 Novembre 2019

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