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TEATRO SOCIALE

Grande trepidazione per la prima: Madama Butterfly è già sold out

Debutto della stagione lirica al teatro di Rovigo con il capolavoro di Giacomo Puccini venerdì 15 novembre. Dirige il maestro Stefano Romani, regia di Alberto Triola, orchestra regionale Filarmonia Veneta

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ROVIGO - Ultime ore di prova al teatro Sociale per l'opera del debutto della 204esima stagione lirica: Madama Butterfly. Serata della prima, venerdì 15 novembre, già sold out da giorni, per la recita della domenica alle 16 c'è ancora qualche sparuto posto.  
Uno spettacolo che sancisce almeno tre punti fermi: la collaborazione con il conservatorio Venezze che presta come professionisti 14 studenti, anche con ruoli di prime parti, nell'orchestra regionale Filarmonia Veneta; la sintonia con Fondazione Cariparo nell'identificazione e proposta di un'opera affine al tema della grande mostra al Roverella, "Giapponismo"; la presentazione dell'opera, giovedì 14 novembre alle 18, affidata al professore Luigi Costato al Ridotto del Sociale con a seguire una visita al dietro alle quinte del teatro. 

Ad anticipare qualche dettaglio sull'opera è Claudio Sartorato, direttore artistico. "Il Giappone della Madama Butterfly di Alberto Triola (regista, ndr) è lontano dal folclore, è quello di una cultura di un Giappone che si è appena aperto all'Europa, una cultura millenaria che scopre un'altra realtà, ovvero un Giappone fatti di grandi passioni restituite col grande rigore che lo stesso Giappone insegna. E' un racconto soffuso, tanto ci pensa Puccini a tratteggiare gli aspetti dei singoli personaggi. Strapperà una lacrima, ma sarà sommessa". 
Stefano Romani, maestro concertatore, ritorna alla direzione di un'opera al Sociale dopo 5 anni con soddisfazione. "Questo allestimento tradizionale qualche mese fa è andato in scena a Trieste, fu un successo. Il regista Triola, passando da Trieste a Rovigo, ha riconosciuto una grande professionalità nel nostro teatro". "Se fuori questa Butterfly è tradizionale, dentro è nuova. Il lavoro intimo sui personaggi si riversa nella resa, una cosa che capita raramente. Tra le voci da ascoltare voglio si faccia attenzione alla protagonista Eva Golemi; per rappresentare quest'opera si arriva a 140 persone-professionisti coinvolti" spiega Romani

Alla presentazione dell'opera, avvenuto all'auditorium Tamburini di Rovigo, diversi gli interventi: l'assessore Roberto Tovo ha espresso entusiasmo, "questo avvio ci riempie di gioia", Fiorenzo Scaranello, presidente del Conservatorio, "il luogo della conferenza stampa sta a significare la collaborazione stretta tra il Venezze e il Comune di Rovigo", il neo direttore Vincenzo Soravia ha dichiarato "La scuola professionalizzante del Conservatorio ristabilisce il solco con il teatro della città"; Luigi Costato, presidente di Fondazione Banca del Monte, soddisfatto ha riconosciuto come "Giapponismo e Madama Butterfly spingono nella stessa direzione della città". Infine Giuseppe Toffoli, vicepresidente di Fondazione Cariparo, sottolinea il beneficio della sinergia attuata: "La sensibilià dimostrata dal Comune alle mostre del Roverella Giapponismo e Radiant, concretizza una città unità per produrre qualcosa. I risultati sono straordinari, 4mila visitatori alla mostra nel week end dei primi di novembre, sono un segno importante perché Rovigo e provincia si muovono uniti per propositi condivisi dando un contributo importantissimo all’economia e alla cultura della città".

Ruoli principali. Pinkerton: Renzo Zulian; Suzuki: Irene Molinari; Principe Yamadori: Francesco Toso; coro lirico Veneto diretto da Giuliano Fracasso
Le recite: anteprima studenti mercoledì 13 novembre ore 16; venerdì 15 ore 20.30; domenica 17 novembre ore 16.

Articolo di Lunedì 11 Novembre 2019

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