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L’INIZIATIVA 

Scopriamoci nel fare l'amore

A Lendinara (Rovigo) si è tenuto l’incontro conclusivo del progetto mirato sull’affettività e la sessualità per giovani con disabilità intellettiva. Una lodevole iniziativa promossa dal Centro Servizi per il Volontariato

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LENDINARA (RO) - Il Centro Servizi per il Volontariato attraverso i tavoli di co-progettazione ha attivato alcuni percorsi formativi aperti alla comunità e, con l’Associazione Down Dadi Adria in particolare, un progetto sull’affettività e la sessualità per giovani con disabilità intellettiva. Venerdì 8 novembre alla biblioteca G.B. Conti di Lendinara, si è tenuto l’incontro conclusivo per l’alto Polesine con l’intervento di Francesco Merlo, psicologo e psicoterapeuta che ha affrontato la promozione di buone prassi per operatori e famiglie.

“Nel 2018, dice il presidente di Down Dadi Adria Leonardo Peretto, abbiamo iniziato questo percorso utilizzando un operatore con specifica formazione”. In quell’occasione Down Dadi utilizzò la collaborazione di “Teen Star Italia” che per primo ha affrontato l’argomento. “Siamo riusciti, continua Peretto, nel ponte d’ognissanti del 2018 a svolgere un primo corso di formazione per tutor sui processi formativi all’affettività e alla sessualità per adolescenti”. “Dopodiché, coinvolgendo il Csv di Rovigo, quest’anno siamo riusciti a organizzare un corso aperto a tutti gli interessati che ha coperto tutto il Polesine con lo scopo di aprire un dialogo su questo tema utilizzando il progetto Teen Star”.

L’argomento è certamente di quelli importanti e in parte tuttora inaccessibili. Se provate a cercare su google “Scopriamoci nel fare l'amore” troverete il deserto o, se va bene, consigli di Vanityfair e molto peggio. Il compianto Franco Bomprezzi, curatore per anni del blog “Gli invisibili” sul Corriere della Sera, non si scomporrebbe più di tanto consapevole che l’argomento è problema per chi vive la diversità e non tutti quelli che abitano in quella nicchia si preoccupano di affrontarlo. Ecco perché l’iniziativa promossa dal Csv è assolutamente meritoria.

Ad ogni buon conto, lo psicologo e psicoterapeuta Merlo ha parlato dei tabù, del come comunicare le emozioni, dell’imbarazzo e tanto altro ancora inquadrando l’argomento nel contesto più generale dell’amore come del processo d’incontro con l’altro, offrendo spunti di approccio interessanti. L’unica perplessità, per chi scrive, rimane la non sempre chiara distinzione fra l’approccio professionale e quello genitoriale ma questo rispetto all’importanza dell’argomento è marginale. Complimenti, quindi, a Dawn Dadi e Csv.

“Semmai, ha dichiarato uno dei convenuti, mi sarei aspettato una presenza più numerosa sopratutto dei genitori”. Come a dire il problema o non viene avvertito o se c’è è ancora avvolto nelle nebbie dei tabù concetto splendidamente espresso dalla slide finale che diceva:”Per parlare di sesso è necessario conoscere la propria sessualità”. 

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 11 Novembre 2019

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