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CONSORZIO PER LO SVILUPPO

Con Edoardo Gaffeo il comune di Rovigo salva Consvipo

Palazzo Nodari pronto a rilevale l'intera quota del 35% messa a disposizione dalla Provincia di Rovigo. Cura dimagrante per i costi del Consorzio per lo sviluppo e nuovi indirizzi all'orizzonte

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ROVIGO - La Provincia di Rovigo, socio di maggioranza assoluta di Consvipo con il 44,75% delle quote del Consorzio potrebbe ritrovarsi a detenere "solo" il 10% entro fine 2019. Il pacchetto di quote di quasi 35% che Palazzo Celio ha deciso di alienare potrebbe essere interamente rilevato dal comune capoluogo che, con Edoardo Gaffeo sindaco, passerà dal 10,7% attuale a quasi il 45% in Consvipo.

La Provincia di Rovigo, "riconoscente" verso il comune capoluogo per aver tolto le castagne dal fuoco all'ente di via Celio, moroso nei confronti di Consvipo di due annualità per quanto riguarda i contributi consortili non versati, per oltre 500mila euro, in aggiunta alle quote di partecipazione di una manciata di comuni soci più piccoli come Canda, Pettorazza, Costa e Lendinara, ma sono solo i primi che hanno aderito, consentirà di arrivare a quella maggioranza assembleare per guidare il nuovo Consvipo a firma Edoardo Gaffeo.

Il nuovo Consvipo vedrà ridotto il costo dei dipendenti, dagli attuali 8 si passerà probabilmente a 5. L'idea è quella di rendere il personale disponibile per le procedure di mobilità aperte dai comuni della provincia, si parla di una richiesta per circa 10 posizioni. Non dovrebbe quindi essere un problema "sforbiciare" i costi dell'organico attualmente presente nella sede di viale delle Industrie per 3 unità destinadoli ad altri impieghi negli enti locali soci.

Il nuovo Consvipo avrà una nuova sede, derivante dalla formalizzazione della transazione della controversia aperta tra Consvipo e la Provincia di Rovigo che pagherà il debito con la vendita dell'immobile di viale della Pace 5, periziato ad un valore di 530.000 euro.
L'atto di transazione è già stato siglato tra le parti in sede di arbitrato, è stato prorogato ed ha scadenza 2 dicembre 2019.

Entro quindi tale data tutti gli atti dovranno essere conclusi pena la decadenza dell'accordo e, con la Provincia di Rovigo incapace di pagare la quota consortile, e Consvipo incapace di provvedere al proprio funzionamento, lo scenario sarebbe scontato: si aprirebbe una fase di pre dissesto finanziario per Palazzo Celio e contestualmente si arriverebbe allo scioglimento del Consorzio.

L'operazione di "Rovigo salvatore" di Consvipo giunge al termine di una serie di altre ipotesi che nel tempo non hanno trovato conferma. Quella che sembrava più percorribile sarebbe stata l'alinazione del 35% di Provincia in 3 pacchetti: uno per il comune di Rovigo, si ipotizzava un 10% poi sceso al 7%; un pacchetto da 10-15% per i comuni beneficiari dei finanziamenti per i progetti finanziati da Consvipo (fotovoltaico in prevalenza) che avrebbero dovuto intestarsi i mutui in caso di scioglimento, un ulteriore pacchetto per i nuovi soci di area vasta per entrare in Consvipo, dalla Bassapadovana. Nulla di tutto ciò, l'asse Guido Pizzamano, Francesco Musco, Gaffeo sembra poter dare nuova vita al Consorzio per lo sviluppo del Polesine.
Articolo di Lunedì 11 Novembre 2019

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