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VIOLENZA IN RETE

L'odio xenofobo contro Liliana Segre colpisce anche in Polesine

Nascosti e segnalati dalla pagina di RovigoOggi.it una ridda di commenti vergognosi di persone che avrebbero preferito non vedere sopravvissuta la senatrice Segre ai campi di sterminio nazisti

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ROVIGO - Il caso della senatrice a vita Liliana Segre, oggetto di centinaia di minacce giornaliere, da alcuni giorni sotto scorta armata, arriva in Polesine con una manifesta spirale di odio, intolleranza, fascismo e antisemitismo prodotta da alcuni, isolati, lettori di RovigoOggi.it.

Hanno espresso idee razziste e discriminatorie, nel commentare la notizia che il comune di Occhiobello conferirà la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, scatenando il putiferio sulla pagina Facebook del quotidiano. Segnalati per comportamenti che promuovono l'odio al social network sono stati in parte cancellati.

Il caso Segre continua ad infiammare gli animi, anche in provincia di Rovigo: a Porto Tolle la minoranza della lista Bellan ha richiesto al sindaco Roberto Pizzoli, lo scorso 7 novembre, un consiglio comunale per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, ad Occhiobello invece è già stato inserito all'ordine del giorno da parte della maggioranza del sindaco Sondra Coizzi (LEGGI ARTICOLO).

A Milano una folla di 5.000 persone ha manifestato sotto la pioggia per Liliana Segre, l'89enne superstite di Auschwitz, senatrice a vita dal 2018, che si era fatta promotrice di una Commissione parlamentare contro l'odio e l'antisemitismo.

Sono ormai diventate moltissime le richieste di invito in città come "preziosa testimone di una tragedia come l'Olocausto" per portare la memoria della sua drammatica esperienza da superstite di Auschwitz.
Articolo di Martedì 12 Novembre 2019

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