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CONSORZIO PER LO SVILUPPO DEL POLESINE

Un gesto da signore: il presidente di Consvipo si dimette

Guido Pizzamano fa decadere l'intero cda del Consorzio per lo sviluppo del Polesine, sarà il nuovo assetto consortile a decidere

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ROVIGO – Consvipo al bivio, pronto a cambiare radicalmente il suo assesso societario con il Comune di Rovigo che può passare al 45% delle quote societarie (LEGGI ARTICOLO). La scadenza della validità dell'atto di transazione è il 2 dicembre, per rispettarla le decisioni devono essere prese a giorni, motivo per cui Guido Pizzamano ha formalizzato le proprie dimissioni, che equivalgono a quelle dei consiglieri Francesco Musco e Anna Osti, per consegnare il Consorzio libero dall'organo amministrativo al futuro assetto societario. Un gesto da signori.

Il presidente di Consvipo, dopo aver sentito più volte negli ultimi giorni le diverse forze politiche polesane ha deciso di concludere il suo incarico
: la decisione, che per statuto si estende all’intero Cda che quindi decade automaticamente con lui, è motivata dalla “impossibilità materiale di proseguire e dare corso al lavoro di risanamento avviato ormai quindici mesi fa per la mancanza di decisioni di competenza esclusiva dei soci e della crisi in cui versa il suo debitore principale, la Provincia di Rovigo”. 

A monte, come non manca di rimarcare, c'è “l’eccessivo attendismo, al limite quasi dell’immobilismo, delle diverse componenti politiche provinciali, che in questa fase così delicata per la sopravvivenza del Consorzio non arrivano a dare corso alle necessarie decisioni, facendo mancare un apporto che in questo frangente sarebbe quanto meno prezioso”. Da parte di Pizzamano nessun nome anche se il “j’accuse” è chiaro e generale “esistendo da tempo una campagna denigratoria, al limite della diffamazione, che vede come ‘mandanti’ alcuni centri di interesse, anche esterni al territorio, che vogliono la dissoluzione del Consorzio negando l’utilità dello stesso”.

Al tal proposito: per Pizzamano “siamo di fronte ad una bufala o, come è termine comune di espressione oggi, una delle tante fake news messe in circolazione ad arte visto che in 18 anni sono stati erogati nel territorio circa 100 milioni di euro”. A tanto ammonta infatti - la cifra esatta è 111.502.472,14 euro - il contributo di cui i soci hanno beneficiato grazie al Consorzio per lo Sviluppo del Polesine: un numero che la dice lunga, specie se raffrontato con il totale quote (ovvero i soldi versati dagli stessi) che supera di poco i 12 milioni, 12.350.146,57 euro.

Numeri, si diceva: i Comuni hanno incassato 68.769.586,40 euro (dati riferiti al periodo 2002-2018) versando quote per circa 6,5 milioni da cui una differenza in positivo ampiamente superiore ai 60 milioni; la Provincia, invece, ha versato 5,2 milioni ricevendone 16 per una differenza di +11,3 (milioni).

Anche il dettaglio degli interventi spiega bene la realtà della cose: Consvipo ha finanziato il Patto Territoriale Impresa Europa sostenendo decine di aziende ed erogando quasi 35 milioni, il Patto Territoriale Pesca con 5 milioni, la Programmazione Decentrata ex Legge Regionale 13/99 per quasi 6 milioni; e ancora, è intervenuto con azioni in favore dei soci dai fondi Alng (Comuni, Parco, Pesca, Fuori Delta), IPA Polesine, Progetti Speciali, Fondi di Rotazione Imprese e di Garanzia senza dimenticare interventi tramite TLC (rete banda larga, riduzione mutuo, aumento patrimoniale, contributo concessioni Wi-Fi).

Il Consorzio ha detto la sua comunque anche sul fronte sociale, conscio del fatto che il Polesine ha sofferto e soffre tuttora in modo maggiore la crisi e i suoi effetti collaterali come ad esempio la disoccupazione: ecco allora anticipazioni di Cassa Integrazione Speciale Straordinaria per 3,2 milioni, Progetto Fondo Welfare 2009-2011 (600mila euro), Borse Welfare 2009-2015 (voucher per oltre 2 milioni), Progetti e Lavori di Pubblica Utilità (nell’ultimo triennio erogati nell’ordine 903.924 euro, 913.420 euro e 715.680 euro).

“No, non ci sto – chiosa Pizzamano -: ognuno, ha il diritto di avere una sua opinione, giusta o sbagliata che sia, ma sui numeri non si può nascondere la verità, altrimenti si raccontano “balle, belle e buone”. La programmazione territoriale, ad oggi, a fronte di progetti per 247.970.203,78 euro ha erogato 84.848.860,49 euro, coinvolto e aiutato 7.751 persone e sostenuto 632 aziende. E questi, non me ne si voglia, sono fatti accaduti e non semplici opinioni o aleatorie previsioni future”.

Tornando alle decisioni che la politica deve prendere: “Il piano industriale presentato alcune settimane fa ai sindaci evidenzia a chiare lettere la riduzione progressiva negli anni degli oneri richiesti ai soci, ovvero i contributi consortili annuali, ma chiarisce anche le intenzioni future per quanto attiene la riduzione del costo del personale, con alcuni dipendenti ricollocati presso altri Enti pubblici come prevede la normativa vigente, disegnando il Consvipo di domani come un soggetto più agile e in cui i collaboratori saranno legati al percorso dei singoli progetti di area vasta”.

Purtroppo, però, tutto questo e tanti altri progetti in cantiere e in itinere, uno su tutti quello legato alla viabilità lenta per bici e imbarcazioni (Polesine Blu&Green Tour, ndr), rischiano di fermarsi e di non vedere mai la luce o il loro sviluppo, bloccati in Regione, al Ministero e presso altre strutture i cui referenti immancabilmente mi dicono che possono considerare e finanziare gli interventi solo dopo che i soci si saranno messi d’accordo su cosa vogliono fare in merito alla soluzione dei problemi di cui sopra.

Per Pizzamano “serve comunque, e in tempi brevi, una decisione risolutiva, in un senso o nell’altro, da parte della politica, per rispetto dei polesani“, motivo da cui deriva la volontà di fare il classico passo indietro: “Come ho più volte ribadito, la mia permanenza alla presidenza era legata a un percorso di condivisione e di chiarezza, sostenuto in origine dal “Gruppo dei 35 Sindaci”, che dalle elezioni di maggio ad oggi pare esser venuto meno. Il Consvipo è, viste le ormai innumerevoli ‘incorporazioni a senso unico’ di associazioni, Camera di commercio, etc., l’ultimo baluardo a difesa dell’autonomia degli interessi sociali ed economici del Polesine per cui - conclude -, le mie dimissioni devono servire da sprone alla politica e ai suoi amministratori per attivare una difesa degli interessi del nostro territorio”.

In tale contesto le disponibilità manifestate dal Comune di Rovigo di investire, assieme ad altri Comuni, nel ricollocamento delle quote della Provincia “sono un primo, importante e positivo segnale di non voler subire passivamente le citate strategie di divisione e disgregazione dell’identità polesana in atto. Ora il Presidente dell’Assemblea del Consorzio Francesco Siviero gestirà le prossime fasi convocando l’Assemblea del Consorzio per le decisioni d’obbligo con le organizzazioni sindacali, che ringrazio pubblicamente unitamente a molti sindaci polesani, per il sostegno dato, le quali vigileranno sui tempi e sulle modalità delle azioni da intraprendere”.

Articolo di Martedì 12 Novembre 2019

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