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SINDACATI

Giampietro Gregnanin segretario regionale

Nasce la Uiltec Veneto e Venezia centro orientale: accorpati Venezia, Padova e Rovigo, un polesano alla guida

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Giampietro Gregnanin

MESTRE (VE) - Lunedì 11 novembre a Mestre gli organismi direttivi del sindacato veneto dei lavoratori del settore del tessile, energia e chimica hanno deliberato l’accorpamento delle Uiltec territoriali di Venezia, Padova e Rovigo dando vita alla nuova Uiltec Veneto e Venezia Centro Orientale.

Nella stessa giornata è stato eletto Giampietro Gregnanin Segretario generale della Uiltec regione Veneto.

“Questo percorso rappresenta un’azione determinante per il rafforzamento della Ultec/Uil nella politica sindacale e dei presidi territoriali e per la valorizzazione e l’incremento dell’efficacia dell’agire sindacale; in questa categoria che rappresenta segmenti strategici dell’industria, dell’artigianato e dei servizi ai cittadini quali l’erogazione di acqua, gas e luce” afferma il neoeletto Segretario Gregnanin. Nel suo discorso di insediamento Gregnanin ha fatto tra l’altro riferimento alla partnership Ascopiave-Hera, agli prossimi Stati Generali dell’occhialeria che tracceranno gli indirizzi futuri del distretto, alla centralità dell’eccellenza dell’industria farmaceutica (Glaxo e Fidia) nel territorio, alle questioni ancora irrisolte del Polo Industriale di Marghera e della Centrale Enel di Porto Tolle e dell’importanza di avere nel Veneto uno dei più importanti rigassificatori al mondo. 

Ha concluso ribadendo il valore della contrattazione nazionale che ha permesso anche negli ultimi mesi di firmare i contratti collettivi nei settori dell’energia/petrolio, dell’elettrico e proprio in questi giorni del gas-acqua che hanno coinvolto migliaia di lavoratori.

Ai lavori ha partecipato il segretario regionale Uil del Veneto, Gerardo Colamarco ed il segretario organizzativo Nazionale Giovanni Bellissima ed Segretario Generale Nazionale Uiltec Paolo Pirani che ha ricordato che il Veneto sta perdendo il ruolo di locomotiva dell’economia italiana e per questo anche il sindacato di fronte al cambiamento del paradigma industriale deve riorganizzarsi non soltanto nei sevizi e ripensare a nuovi percorsi. C’è la necessità di una riorganizzazione del Nord Est con basi territoriali diverse per far fronte a situazioni quali per esempio la cassa integrazione a zero ore alla Marzotto, l’uscita della Luxottica da Confindustria, la controversa situazione degli appalti di Porto Marghera.

 

 

Articolo di Martedì 12 Novembre 2019

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