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CONSIGLIO COMUNALE

Lo sportello antiviolenza deve diventare più efficace

Il consiglio comunale di Rovigo è chiamato a trovare soluzioni. Il 25 novembre farà il punto sui servizi offerti alle donne vittime dei violenza. Obiettivo: la stesura di un protocollo d'intervento

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ROVIGO - Nella giornata mondiale della lotta contro la violenza sulle donne il Comune di Rovigo ha fissato un consiglio comunale alle 17.30 che affronterà appositamente lo stato dell'arte dei servizi in funzione per la prevenzione della violenza. Servizi che il caso di femminicidio avvenuto lo scorso 8 ottobre ad Adria, il caso di Giulia uccisa dal marito, ha messo in evidenza non essere all'altezza di quanto sarebbe necessario.
"Non sarà un momento celebrativo - puntualizza Nadia Romeo, presidente del consiglio - ma il momento in cui si troverà una soluzione perché il servizio sia considerato essenziale, l'obiettivo è arrivare alla firma di un protocollo d'intesa operativo tra tutte le componenti coinvolte: sportello antiviolenza, servizi sociali, Ulss, forze dell'ordine".

Il comitato di pilotaggio con l'assessore Erika Alberghini, il comune di Rovigo è capofila del servizio in provincia, ha individuato chi interverrà davanti all'intero consiglio: la presidente della commissione provinciale pari opportunità, Antonella Bertoli, il responsabile dello sportello antiviolenza, gli assessori dei comuni che ospitano lo sportello (Lendinara, Adria, Porto Viro). "Lo sportello deve essere conosciuto - prosegue Romeo - le donne devono sapere che c'è, e poi deve essere credibile, offrire un aiuto concreto". Un servizio dunque per il quale il comune di Rovigo intende adottare appalti più lunghi nel tempo, almeno un anno, e dunque mettere a disposizione più risorse.
 

Articolo di Mercoledì 13 Novembre 2019

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