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CONSORZIO PER LO SVILUPPO DEL POLESINE

Psi: "Il futuro del Consvipo non può più essere improvvisato"

Su programmazione e pianificazione il Partito socialista di Rovigo è sempre attento e sensibile. Ora è uno dei quei momenti in cui bisogna saper guardare avanti. I sindaci "autonominati" sapranno farlo?

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ROVIGO - Abbiamo appreso dalla stampa che un autonominato comitato di responsabili della politica locale si è recentemente autoconvocato per valutare il futuro del Consvipo. Questo era talmente autorevole e legittimato che ha “deciso di non decidere”. Lo riteniamo il segno dello smarrimento e della poca credibilità in cui versano le rappresentanze politiche in questi tempi. Rappresenta l’assenza di elementi di riferimento certi e duraturi. Chi ha scelto le presenze? Chi ha deciso le esclusioni? Una volta non era certo così! Ma tant’è! Oggi i livelli sono questi e l’autorevolezza e le competenze sono un ricordo. E pensare che si tratta del futuro della nostra economia. Si tratta di decidere come inserire il Polesine e Rovigo, suo capoluogo, all’interno delle direttrici strategiche definite per il continente europeo ed i fasci infrastrutturali che dovranno innervare i rapporti del nostro territorio con i centri del sapere, della cultura, della ricerca, delle attività produttive, ma anche dei servizi e dell’offerta turistica. 

Si tratta di definire quale dovrà essere l’istituzione che avrà il compito di diventare elemento utile alla ricerca di questo ruolo in un contesto di accrescimento della nostra forza di attrazione. Ci si è resi consapevoli di ciò in quel contesto? Ci si è resi consapevoli che è ora di puntare alla necessità di dare a Rovigo la dimensione ed il ruolo di capoluogo autorevole e con dimensioni più ampie? Che deve essere ripensato come polo di servizi e fare rete con il nodo di Vicenza e di Verona, da una parte, e con quello di Padova e Venezia dall’altra? Che è ora di superare definitivamente il fenomeno della promiscuità tra residenziale e produttivo che non sappiamo se sarà superato con la Zes? Che sarà sempre più necessario evitare l’asfittica cultura del localistico-municipale? Che sarà essenziale ripensare al ruolo di spinta, di attrazione e di eccellenza che era stato individuato nell’Urban Labor, nel Cur, nella stazione sperimentale di ricerca? Ecco in quale contesto può e deve essere ricavato un ruolo del Consvipo per mettere in rete tutte quelle attività riassumibili nel concetto di Terziario avanzato fondamentale per dare un senso al documento della Commissione Europea intitolato “Il contributo dei servizi alle imprese ed all’efficienza dell’industria”.

Nella sostanza dare un senso organico alla realizzazione di una realtà simile ad un incubatore, un parco scientifico e tecnologico con la funzione di superare la fase della crescita spontanea dei servizi innovativi per passare ad una fase programmata ed organizzata. Si è parlato di ciò? I sindaci, ai quali è stato demandato il compito di decidere, avranno le competenze e le sensibilità per approfondire queste tematiche? No! Certamente no! Il nostro futuro non può più essere abbandonato alla improvvisazione di politici che si autonominano “informalmente” decisori di un percorso che deve decidere del nostro futuro. Andava meglio quando andava peggio!

Partito socialista italiano
Federazione Polesana

 

Articolo di Mercoledì 13 Novembre 2019

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