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SICUREZZA 

Il Conapo lo aveva detto, tra incendi e devastazione Veneto in ginocchio 

A Venezia l’emergenza per l’acqua alta con almeno 250 richieste di soccorso, Vigili del fuoco di Rovigo sotto organico precettati anche per il disastro in Laguna, e mercoledì sono dovuti anche intervenire fuori provincia

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VENEZIA - Solo l’altro ieri i vigili del fuoco della regione Veneto hanno portato per le calli di Venezia la protesta contro la grave carenza in Veneto di personale (LEGGI ARTICOLO) e di automezzi adibiti al soccorso tecnico urgente. È un dato di fatto che tali carenze depotenzino il sistema e rischino di pregiudicare il soccorso pubblico statale al servizio dei cittadini veneti. Allo stato attuale, in regione mancano ben 350 unità, di cui 260 dei ruoli operativi! In pratica, è come se mancasse completamente un Comando provinciale di medie dimensioni, come se in Veneto anziché sette province ce ne fossero sei. 

Una carenza che mette in seria difficoltà l’organizzazione dei servizi e delle squadre di soccorso. Una delegazione Conapo si è recata a palazzo Balbi, sede del Presidente e della Giunta regionale, dove è stata accolta dall’assessore per la protezione civile e l’ambiente Gianpaolo Bottacin. Durante la discussione con l’assessore si è fatto presente che qualora in Veneto si presentassero due o più scenari incidentali di un certo rilievo il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco avrebbe serie difficoltà per garantire il soccorso. “Purtroppo, non si tratta di essere stati veggenti - evidenzia Ernesto Magliocchetti - vice segretario regionale del Veneto del Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco   -  oggi si è verificata proprio la situazione annunciata. A Venezia l’emergenza per l’acqua alta con almeno 250 richieste di soccorso arrivate alla sala operativa 115, nel padovano l’incendio a San Pietro in Gù della fabbrica Rotogal che vede impiegate anche squadre del comando di Vicenza, nel bellunese una frana a Rocca Pietore, hanno messo in ginocchio le risorse operative dei Vigili del fuoco nel Veneto. Ci auguriamo che, vista la richiesta dello stato di calamità naturale del sindaco Brugnaro, venga attivato quanto prima il dispositivo di mobilitazione dei vigili del fuoco che consentirebbe di potenziare le risorse umane per portare soccorso ai cittadini”.

Ingenti i danni anche nel Delta del Po ed in particolare a Scardovari (LEGGI ARTICOLO) e i Vigili del fuoco di Rovigo sono dovuti anche intervenire ad Este per un’emergenza, ma erano ampiamente sotto organico. Caserma di Rovigo che è precettata per fronteggiare anche l’emergenza di Venezia.

Articolo di Mercoledì 13 Novembre 2019

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