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SANITA’

Esternalizzare è l’unica soluzione per sopperire alla carenza di personale

Per la direzione dell’Ulss 5 Polesine la situazione dell’Ospedale di Adria e del Pronto Soccorso è in linea con gli standard qualitativi dell’azienda “la struttura sta funzionando in maniera assolutamente adeguata

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ADRIA (RO) - Presso l’Ospedale di Adria, la direzione strategica dell’Azienda Ulss 5 Polesana ha voluto chiarire, definitivamente, alcune frasi e contenuti apparsi sulla stampa locale dopo la lettera inviata da otto Dirigenti Medici, dipendenti di Ulss 5, operanti presso il Pronto Soccorso di Adria.

Prima di tutto si è voluto fare il punto sulla situazione attuale, ovvero l’esternalizzazione di una parte dei Dirigenti Medici operanti al 118 dell’Azienda Ulss 5 Polesana, iniziata presso l’Ospedale di Adria lo scorso giugno, per sopperire alla carenza di personale; tale carenza è strutturale nel sistema sanitario (problema noto a livello nazionale e non di immediata soluzione). La decisione è stata presa dalla direzione strategica di dell’Ulss 5 per liberare medici dipendenti, con esperienza pluriennale, dal servizio del 118 e impiegarli nei punti di Pronto Soccorso Aziendali (Rovigo, Adria, Trecenta) così da fornire alla popolazione un servizio di maggior qualità.

È stato deciso, quindi, di dare il servizio in gestione ad una cooperativa, con regolare gara e capitolato. I medici della cooperativa devono essere, da capitolato, in possesso della laurea in medicina d’urgenza o anestesia e rianimazione o devono avere l’abilitazione all’attività in urgenza ed emergenza in ambulanza che si ottiene tramite un percorso di formazione Regionale.

Chiaramente, all’interno del capitolato, e del relativo contratto, sono previste penali in casi di mancanze o servizi inadeguati. Quindi, ad oggi, “al Pronto Soccorso di Adria sono impiegati 8 medici, dipendenti dell’Azienda Ulss 5, più il Direttore della struttura. Tale dotazione organica è assolutamente adeguata a coprire tutti i turni del Pronto Soccorso, senza obbligare i professionisti a turni massacranti e offrendo alla popolazione un servizio di qualità. I dati degli accessi a settembre 2019 sono perfettamente in linea con i dati dello stesso periodo del 2018 e i tempi di attesa sono all’interno degli standard Regionali”.

Venendo al servizio del 118, servizio nel quale sono impiegati i medici delle cooperative, “le piccole difficolta che ci sono state sono legate soprattutto all’inserimento di questi professionisti e alla loro formazione nella gestione di percorsi organizzativi e protocolli aziendali. Difficoltà che, probabilmente, si avrebbero avute anche se ad essere inseriti fossero stati medici dipendenti. Detto ciò, la qualità del servizio del 118 è garantita, viene monitorata continuamente e, in caso di mancanze, vengono fatte formali segnalazioni alla cooperativa con relative sanzioni. La stessa cooperativa operante ad Adria, tra l’altro, opera anche all’Ospedale di Trecenta dove non sono emersi problemi”.

Per quanto riguarda le due lettere inviate dagli otto medici del Pronto Soccorso di Adria nei mesi scorsi, alle quali secondo quanto sostenuto dai medici stessi, non era stata data risposta dall’Azienda, “la direzione strategica aveva incontrato i Primari dei Pronto Soccorso e del 118 la settimana scorsa, ben prima dell’uscita sulla stampa, per ridefinire, assieme alla cooperativa, i modelli organizzativi e risolvere i problemi segnalati”.

“In chiusura, per quanto riguarda la presunta “decadenza” dell’Ospedale di Adria, si sottolinea come tale struttura stia funzionando in maniera assolutamente adeguata. È stato da poco attivato l’Ospedale di Comunità e a breve saranno attivati dei posti letto di Hospice e di Riabilitazione Fisica oltre ad essere stati aumentati i posti letto di Medicina.

Per quanto riguarda il calo dei posti letto di Chirurgia si precisa come sia legato all’evoluzione dei tempi e alla relativa evoluzione della tecnica chirurgica. L’ultima precisazione è legata ai programmi di Screening che stanno dando risultati eccezionali in tutta la provincia, vedendo Azienda Ulss 5 come la migliore di tutta la Regione Veneto.

Infine si precisa come, da parte di Azienda Ulss 5 Polesana, sia forte la volontà di assumere direttamente Dirigenti Medici in area urgenza/emergenza, ma essendo impossibilitata a farlo per carenze di risorse sul mercato (gli ultimi concorsi di Azienda Zero in tema hanno visto la presentazione di pochissime domande in proporzione alla richiesta delle Ulss), trova , nell’affidamento a contratti libero professionali o alle cooperative, l’unica soluzione per garantire una continuità di servizio senza trascurarne in nessun modo la qualità”.

Articolo di Giovedì 14 Novembre 2019

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