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SPORT SOCIALE

La Pugilistica rodigina porta la boxe in carcere

Cristiano Castellacci nella casa circondariale di Bollate e Milano con Michele Brusaferro e Arianna Biscuola per portare l'esperienza a Rovigo. Nel week end un pugile si gioca il titolo regionale Elite prima serie a Padova

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ROVIGO - Momento d'oro per la Pugilistica rodigina che sta vivendo conferme sportive e si sta per dedicare al progetto sociale.
Ieri il team guidato da Cristiano Castellacci, maestro istruttore, è entrato nel carcere di Bollate a Milano dove da due anni è attivo un progetto che sta funzionando e si chiama "Pugno chiuso in carcere". Castellacci, ex azzurro e campione di pugilato, è stato invitato a tenere una lezione a Bollate dai pugili titolari del corso, una sorta di accompagnamento ad affrontare una realtà, quella carceraria, che la Pugilistica rodigina si troverà ad affrontare a breve in casa: il progetto "Pugno chiuso" entrerà nel carcere di Rovigo, l'iter autorizzativo è ultimato.

Con lui c'erano Arianna Biscuola, assistente sociale del Sert e anche allieva di pugilato, che collabora con la Pugilistica per preparare il confronto con i detenuti, e Michele Brusaferro, in qualità di atleta diversamente abile, "la palestra di viale Trieste sta lottando per il riconoscimento della boxe a livello paraolimpico. Brusaferro si è allenato con i 30 detenuto e abbiamo dimostrato che il pugilato è uno sport per tutti, e dunque anche per chi è nelle condizioni di essere detenuto".

Bollate è il carcere dove solitamente tiene lezione Mirko Chiari, il fondatore del progetto, che venne a Rovigo a settembre 2018, a raccontare al Tedx la sua storia (LEGGI ARTICOLO).
"Ho fatto lezione a trenta allievi-detenuti con un'emozione incredibile, le persone che avevo davanti devono scontare chi 6 anni e chi l'ergastolo - racconta Castellacci -. Ho tenuto due ore di lezioni nel silenzio assoluto, per me erano i miei atleti, a cui insegnavo le stesse regole di viale Trieste". 
"Portare il pugilato in carcere ha una valenza educativa e formativa, la palestra di boxe può entrare nel carcere e aiutare nel percorso riabilitativo grazie alle regole semplici ma ferree che tutti i pugili portano sul ring" spiega Castellacci.

Dal punto di vista sportivo la Pugilistica rodigina nel week end sarà rappresentata alle fasi regionale dei campionati italiani Elite prima serie, nella categoria degli 81 chili, da Beh Alassane Traore, 27 anni, nella rosa dei quattro piu forti pugili del Veneto. "E' l'unico pugile di Rovigo che ci va, è la categoria più alta prima di passare al professionismo" spiega Castellacci.
Inoltre un appuntamento anche a Rovigo, sabato 16 novembre si terrà la presentazione della Pugilistica rodigina durante l'intervallo della partita della Rhodigium basket che inizia alle 20.30


 
Articolo di Giovedì 14 Novembre 2019

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