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FUTURO DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA

Gli avvocati pagano lo studio di fattibilità per scegliere la sede del nuovo tribunale. Ecco il podio

Scremati 6 siti da 26 vuoti urbani con lo studio di fattibilità di Alessio Pipinato. L'ordine degli avvocati di Rovigo decide le tre location più consone. Ora il confronto con il sindaco Edoardo Gaffeo

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ROVIGO - Finalmente una proposta tecnica di valore per la location del nuovo Tribunale di Rovigo. L’Ordine degli avvocati di Rovigo offre un importante contributo al futuro del palazzo di Giustizia. Il problema sostanziale dell’insufficiente capienza di quello attuale di via Verdi, che quindi vede l’attività riversata in cinque edifici diversi, è diventato di primaria importanza. Così i professionisti che tutti i giorni varcano le porte del palazzo di giustizia di Rovigo si sono metaforicamente tirati su le maniche e hanno affidato uno studio di fattibilità alla società di ingegneria ed architettura Alessio Pipinato & Partners Srl di Rovigo. Sì perché le proposte sulle location alternative pullulano da anni, ma poi la polemica ha il sopravvento e mai nessuno decide in un senso o nell’altro. L’ordine degli avvocati si è rivolto alla tecnica più idonea possibile per la valutazione del caso.

Lo studio verifica le possibili alternative insediative del nuovo Palazzo di Giustizia di Rovigo e progetta la sua fattibilità realizzativa in diversi contesti urbani. Pipinato, forte di uno studio e catalogazione dei vuoti urbani, dapprima ha individuato 26 aree possibili, ridotte a sei nel momento in cui si sono misurate con le caratteristiche richieste dall’ordine degli avvocati.

Dei sei siti con le caratteristiche utili a soddisfare molteplici esigenze proprio stamane 15 novembre l’assemblea dell’ordine degli avvocati ha stilato un podio a larghissima maggioranza.

Al primo posto l’ampliamento del tribunale esistente di via Verdi - via Mazzini, con diverse alternative di metratura e organizzazione. Al secondo il recupero ex Questura, ex sede dei vigili del fuoco di via Donatoni ed eventualmente ex liceo Celio con parcheggio per circa 150 posti auto. Medaglia di bronzo alla costruzione ex novo in piazzale Di Vittorio con parcheggio per circa 100 posti auto adiacente al parcheggio multipiano.

Le altre tre proposte, che rispondevano ai requisiti di superficie coperta pari a 10.000 mq netti, superficie da destinare a parcheggio, una serie di parametri tecnico-funzionali al fine di verificare la compatibilità dell’intervento con l’assetto vincolistico, urbanistico, funzionale, commerciale e infrastrutturale, il trovarsi in centro o nelle immediate vicinanze, sono: l’ex Caserma Silvestri in via Gattinara, l’ex Ospedale Maddalena di piazza Palatucci, l’ex banca d’Italia in via Generale Domenico Piva.

Per ognuno di questi siti è stato redatto uno studio insediativo finalizzato a verificare che la dimensione a insediabile, insieme al corredo di parcheggi minimi richiesti dagli standard urbanistici e dalla dimensione e funzione svolta dal nuovo edificio.

Ora con i tre siti designati, accompagnato dal consenso del presidente del Tribunale, Angelo Risi, con il quale si è convenuta una covergenza di intenti, il presidente dell’Ordine degli avvocati, Enrico Ubertone, si confronterà con il sindaco Edoardo Gaffeo affinché le intenzioni per il cambiamento siano in un’unica condivisa direzione, “altrimenti rischiamo - afferma Ubertone - che il Ministero decida per noi e da quella decisione non potremmo più tornare indietro”. 

L’esigenza del tribunale di Rovigo dall’anno 2013 è mutata a seguito della nuova normativa sulla “geografia giudiziaria” che ha esteso la sua competenza territoriale che oggi comprende l’intera provincia di Rovigo a diversi comuni della provincia di Padova. Tale modifica ha comportato un incremento dei carichi di lavoro, un aumento del personale, e conseguentemente un incremento non irrilevante di visitatori e avvocati che quotidianamente frequentano tale ente.

Articolo di Venerdì 15 Novembre 2019

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