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GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE

Lions in prima linea nel comune rivierasco 

Oltre 150 analisi della glicemia effettuate dal Lions club Santa Maria Maddalena (Rovigo) durante gli screening effettuati al mercato 

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SANTA MARIA MADDALENA (RO) - Famiglia e Diabete. E’ questo il tema della Giornata Mondiale dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione relativa a questa patologia.  Fino al 17 novembre numerosi volontari e associazioni scenderanno in piazza  in tutta Italia per dare il proprio contributo attraverso l’organizzazione di eventi, screening e altri momenti divulgativi. Tra questi ci sono anche i Lions clubs italiani che della lotta al diabete hanno fatto una loro campagna a livello internazionale.

Il Lions club Santa Maria Maddalena Alto Polesine,  durante la giornata del mercato di Santa Maria Maddalena ha organizzato una attività di screening attraverso l’analisi della glicemia e la diffusione di consigli per un corretto stile di vita che porti alla prevenzione della malattia del Diabete di tipo 2.  Sono state oltre 150 le analisi effettuate nella mattinata del 13 novembre. Presenti,  oltre a numerosi  soci volontari,  il medico socio del Club:  Raffaele Geraci e  alcuni infermieri volontari dell’Auser di Villanova del Ghebbo che con professionalità e cortesia,  hanno effettuato le analisi. L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Occhiobello ed è stato effettuato grazie all’aiuto della Pro Loco di Occhiobello/Santa Maria Maddalena, dell’’Associazione Occhio Civico e della locale Casa di Cura.

Secondo l'International Diabetes Federation, sono 425 milioni le persone nel mondo che vivono oggi con il diabete. Un numero che potrebbe arrivare a 629 milioni entro il 2045. Eppure, con poche semplici azioni si riuscirebbe ad abbattere il rischio diabete ed a prevenire oltre il 50% dei casi di diabete di tipo 2. Attività fisica e dieta, affermano i diabetologi, "sono i due cardini della prevenzione: per questo è importante continuare a parlarne, soprattutto alle famiglie, vera culla della prevenzione". Il 70% delle morti premature, infatti, "è in gran parte legato ad un errato stile di vita - concludono gli esperti - dagli anni dell'adolescenza in poi". 

Articolo di Venerdì 15 Novembre 2019

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