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POLITICA

Alternativa Civica minaccia di presentare un esposto sul caso del bunker bar

Non è finito bene il consiglio comunale di mercoledì 13 novembre a Lendinara (Rovigo). Tante le questioni aperte come evidenzia Federico Sambinello, la prima è quella sul mancato rispetto del regolamento delle consulte territoriali

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Federico Sambinello

LENDINARA (RO) - Il consiglio comunale di mercoledì 13 novembre, ha già un primo strascico. Alternativa Civica, per bocca del capogruppo Federico Sambinello, ritorna su emendamenti, question time e interrogazioni; due in particolare a suo dire controversi. Il primo è quello sul mancato rispetto del regolamento delle consulte territoriali in merito alla surroga del componente della Consulta di Rasa-Ramodipalo-Sabbioni. “Non è una questione secondaria perché si tratta di non prendere in giro i cittadini parlando di regole e trasparenza, dopo le dimissioni del Sig. Giuriato Gabriele (avvenute verso maggio/giugno di quest’anno), la Giunta Municipale avrebbe dovuto deliberare la surroga nella prima seduta successiva alla presa d’atto della decadenza, nominando il primo dei non eletti o, in caso d’indisponibilità, il secondo e così via in ordine decrescente”. 

Analogamente si sarebbe dovuto procedere quando il presidente Pierluigi Begossi ha trasferito la propria residenza in via Don L. Sturzo a Lendinara, cioè fuori del Territorio della consulta e, quindi, anch’egli da considerarsi decaduto. “E’ vero che a gennaio si voteranno i nuovi componenti ma perché l’amministrazione non ha rispettato il regolamento?” protesta Sambinello che chiama in causa il ruolo del Segretario comunale per mancata garanzia delle regole.

Poi, il Consigliere ritorna sul caso ‘bunker bar’, sollevato da Ferlin, esprimendo tutta la sua preoccupazione per i possibili sviluppi “non solo politici”. Se risultasse vero quanto denunciato da Alessandro Ferlin o qualora il dott. Palumbo non desse i chiarimenti richiesti dallo stesso Sindaco, con apposita relazione, “A gennaio farò io un esposto, anche per il possibile danno erariale che una concessione a corrispettivo a dir poco simbolico (600 euro l’anno) rappresenta, senza contare i disagi causati ai cittadini”.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

Articolo di Venerdì 15 Novembre 2019

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