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ACQUEVENETE

Piove e la città di Rovigo rimane a secco di acqua potabile

Potrebbe essere legato al maltempo il motivo per cui il capoluogo di Rovigo ha visto, prima ridotta, poi sospesa, l'acqua potabile nella giornata di domenica 17 novembre. Problemi estesi a 9 Comuni

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ROVIGO - La città di Rovigo ha già vissuto, come altri 9 comuni, l'emergenza di rimanere senza acqua potabile per maltempo. E' successo anche nella domenica mattina odierna, con erogazione sospesa dalle ore 10.30 circa.

AGGIORNAMENTO L'emergenza idrica si è conclusa nel pomeriggio di domenica verso le 17.

Il disagio deriva da un problema di tipo elettro-meccanico alla centrale di Boara Polesine. "Non ci sono al momento situazioni gravi legate al maltempo e alla piena dell’Adige, come accaduto lo scorso anno" ha comunicato alle ore 13 Acquevenete. La cosa però che non si capisce è come mai non vi sia stato modo di avvisare la popolazione dei Comuni serviti dalla centrale di Boara Polesine: Arquà Polesine, Bosaro, Ceregnano, Costa di Rovigo, Pontecchio Polesine, Rovigo, San Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana

"Dopo l'emergenza dello scorso anno avevo già segnalato in consiglio comunale che Acquevenete non ha autonomia in caso di blocco della centrale - commenta Ivaldo Vernelli - Il gestore deve dotarsi di bacini di stoccaggio sufficienti per almeno 48 ore per dare tempo ai cittadini di attrezzarsi, venne richiesto dall'ex consigliere. Le torri piezometriche servono anche per le fasi di sospensione per la manutenzione della centrale" commentò Vernelli in consiglio chiedendo le dimissioni di tutto il Consiglio di amministrazione presieduto da Piergiorgio Cortelazzo con Massimo Bergamin vicepresidente.

AGGIORNAMENTO di Acquevenete delle ore 13.00

Dalle ore 10.30 circa di oggi, domenica 17/11, l'erogazione di acqua avviene con pressione ridotta per i Comuni serviti dalla centrale di Boara Polesine: Arquà Polesine, Bosaro, Ceregnano, Costa di Rovigo, Pontecchio Polesine, Rovigo, San Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana.
I disagi di questa mattina sono dovuti a un problema di tipo elettro-meccanico alla centrale di Boara Polesine. Non ci sono al momento situazioni gravi legate al maltempo e alla piena dell’Adige, come accaduto lo scorso anno.


I tecnici stanno lavorando da stamattina per risolvere la problematica; i tempi di inerzia dell'impianto fanno sì che ancora non si riesca a indicare un orario preciso per la ripresa del normale servizio. L'erogazione resta comunque aperta per tutti e nove i Comuni, con scarsa pressione. Per i piani alti degli edifici e per i territori più lontani dalla centrale purtroppo può verificarsi mancanza di acqua.

Acquevenete si scusa per i disagi e assicura che si sta intervenendo con la massima tempestività. Per potenziare la centrale di Boara Polesine sono già in atto importanti investimenti ed è attualmente in corso d'opera il cantiere da 1.550.000 euro per incrementare la ridondanza di trattamento dell’impianto, a cui seguirà un ulteriore intervento da 5,5 milioni di euro.
Articolo di Domenica 17 Novembre 2019

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