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Quattro ore di Rijeka ostica per Bolza Corse

Al team adriese non riesce il bis stagionale sul tracciato croato, sfortunato protagonista con Marchesini e Barozzi mentre Discanni e Weisz salgono sul podio di classe.

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ADRIA (RO)  – Il feudo di Bolza Corse è stato purtroppo violato, nel recente fine settimana, e la quattro ore di Rijeka ha voltato, per la prima volta, le spalle alla compagine adriese, in una due giorni caratterizzata da molteplici disavventure dettate dalla sorte.

Dopo essere salito, per tre volte, sul gradino più alto del podio assoluto, ultima delle quali ad inizio 2019 con una perentoria doppietta, il team con base ad Adria si è dovuto accontentare di un magro bottino, un bilancio unicamente salvato dal terzo post di classe marchiato Fiat.

Occhi puntati sui detentori dello scettro, la coppia composta dal vicentino Andrea Marchesini e dal mantovano Andrea Barozzi, ai quali si andava ad unire l'adriese Silvano Bolzoni. Il primo colpo gobbo della dea bendata si faceva sentire, prepotentemente, durante le  qualifiche con l'equipaggio della Seat Leon Supercopa impegnato nel turno di Sabato, disputato sotto la pioggia, a differenza della concorrenza che aveva optato per l'asciutto del Venerdì.

Nonostante la nona casella in griglia Marchesini partiva all'attacco, riuscendo ad agganciare la terza posizione dopo una decina di tornate, ignaro di una nuova batosta in agguato. Lo scoppio della gomma anteriore destra costringeva il vicentino al rientro ai box, passando il testimone a Barozzi che dava vita ad una splendida rimonta, sino ai piedi del podio. All'inizio della terza ora era Marchesini a riprendere il volante della Leon ma ogni sforzo veniva ulteriormente vanificato a causa di una toccata, in fondo al rettilineo principale.

Finito in ghiaia, assieme ad ogni residuo sogno di gloria, si passava all'ultimo stint, il quale vedeva protagonista ancora Barozzi che arginava il tutto e concludeva all'ottava piazza finale.

“Un weekend sfortunato per l'equipaggio della Leon” – racconta Paola Bolzoni (presidente Bolza Corse) – “perchè la pioggia delle qualifiche, la gomma scoppiata, la toccata e le tante interruzioni ne abbiamo viste di ogni tipo. Alla fine il ritardo si era talmente ampliato che Silvano si ritrovava ad affrontare uno stint finale di una ventina di minuti scarsi. Ha così preferito lasciare che Matteo concludesse una gara che ci ha lasciato molto amaro in bocca. Peccato.”

Una sorte, quella della qualifica bagnata, che colpiva pesantemente anche l'equipaggio impegnato con la Fiat 500 Sport 1.4 16 valvole di Bolza Corse: gli adriesi Marco Discanni e Andrea Weisz, scattati dal fondo della griglia di partenza, si sono resi autori di una splendida rimonta, recuperando posizioni su posizioni e chiudendo con un bel terzo posto di classe.

“La sfortuna dell'aver incontrato la pioggia al Sabato mattina” – aggiunge Bolzoni – “ha penalizzato parecchio anche l'equipaggio della 500. Fortunatamente loro, almeno loro, non hanno avuto nessun tipo di inconveniente durante la gara. Sia Marco che Andrea sono stati davvero molto bravi. Sono partiti ultimi e con tanta grinta e determinazione sono riusciti a risalire sino al terzo posto. Possiamo dire che, grazie a loro, abbiamo salvato il bilancio di questa trasferta. Conti alla mano, senza le sfortune patite potevamo sicuramente puntare alle posizioni di vertice. Si sa, purtroppo, le gare sono fatte, a volte, anche di cocenti delusioni.”

Articolo di Martedì 19 Novembre 2019

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