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VIABILITA’ ROVIGO

Un quartiere in rivolta

Manutenzione della rete del gas nel quartiere San Pio X a Rovigo, i residenti sono imbestialiti, commercianti senza clienti, via Marco Polo e via Dante Gallani bloccate, transenne posizionate ben prima dei lavori 

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ROVIGO - Un intero quartiere a Rovigo è in rivolta: si tratta di San Pio X, uno dei quartieri più popolati dell'intero capoluogo polesano. Residenti e commercianti sono sul piede di guerra ed a farne da portavoce è il giovane consigliere comunale Lorenzo Rizzato, in quota Lega. Il consigliere che abita anch'esso in questo quartiere dichiara: "I cittadini di San Pio X sono imbestialiti per la scelta insensata di bloccare completamente via Marco Polo e via Dante Gallani, due importantissime strade del quartiere. Il transennamento è dovuto ai lavori di manutenzione della rete del gas, che ci tengo a precisare, sono sacrosanti ma non nelle modalità in cui sono stati portati avanti. Innanzitutto è mancata completamente la comunicazione con i residenti e commercianti della zona, che senza alcuna tipologia di preavviso non si sono potuti organizzare e per questo stanno subendo dei danni economici. Piazza Perosi, cuore pulsante del quartiere, con diverse attività commerciali come un edicola, una pizzeria, un bar, una pasticceria e altri negozi è rimasta isolata. I commercianti mi hanno contattato preoccupati di questa situazione, perché già nei primi giorni di cantiere molta gente è stata impossibilitata o messa in difficoltà per raggiungere i loro esercizi commerciali, danneggiandoli così economicamente. La situazione si fa surreale quando si nota che il tratto bloccato in questo  momento non è ancora stato interessato da alcuna tipologia di scavi o interventi, che invece sono lungo la fine di Viale Amendola. Perciò le transenne in questo momento sono completamente inutili dato che il tratto bloccato non è interessato dai lavori che avverranno più avanti ma nel frattempo tale blocco isola le attività commerciali e costringe i residenti del quartiere (ma non solo) ad aggirare i blocchi girando mezza città per poter tornare semplicemente a casa o per andare a lavoro. Inoltre dato che nei giorni scorsi ha piovuto, i lavori si sono completamente fermati ma le barriere sono rimaste al loro posto continuando a bloccare inutilmente le due strade. 

Oltre ai commercianti anche diversi genitori, che portano i propri bimbi alla scuola Duca d'Aosta, si sono lamentati di mancata comunicazione, raccontandomi che all'arrivo del punto transennato, bloccati a sorpresa in mezzo alla strada, sono stati costretti a fare mille manovre per tornare indietro; lo stesso vale per i pulmini e le corriere piene di studenti che invece hanno deciso di spostare le transenne passando ugualmente. Le alternative per risolvere il problema ci sarebbero: i commercianti me ne hanno esposte tantissime ed hanno anche provato a comunicarle al Comune, rimanendo però inascoltati. Sono rimasti inascoltati dal Comune, e questo è vergognoso ma sicuramente non da me. Mi rendo loro portavoce e chiedo che si faccia di tutto per limitare il più possibile i disagi subiti dai residenti e dai commercianti che si sono addirittura sentiti dire che questa situazione di completo blocco potrebbe durare 15 giorni se non addirittura di più. L'alternativa a questa situazione potrebbe essere l'eliminazione delle transenne da via Gallani e via Marco Polo fintantoché gli interventi non verranno realizzati nelle suddette vie

Successivamente transennare solamente una carreggiata alla volta dando la possibilità tramite un semaforo mobile di far comunque passare le persone (come è stato fatto per l'intervento su via Amendola)  ed infine quando il cantiere arriverà all'incrocio tra via Amendola, via Gallani e via Marco Polo, mettere uno o due operatori della polizia locale a dirigere il traffico per permettere a tutti il passaggio in sicurezza e tranquillità di quel tratto." 

Rizzato conclude: "Nella situazione attuale invece, sono molti i cittadini che fanno l'intero giro della città ed alcuni addirittura o spostano le transenne o passano da una via all'altra attraverso il marciapiede di fronte alla fioreria del quartiere.

In particolare il secondo comportamento è sbagliato e da condannare perché  mette a rischio l'incolumità dei pedoni ma dato che tutto questo si potrebbe evitare, vorrei che l'amministrazione comunale si impegnasse per risolvere questo problema. Il quartiere spera semplicemente di essere ascoltato e che si possa trovare una soluzione che possa permettere gli interventi stradali senza creare disagi importanti ai residenti ed ai commercianti”.

Articolo di Mercoledì 20 Novembre 2019

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