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CULTURA

Straordinaria giornata a Berna

Il sindaco di Badia Polesine (Rovigo), Giovanni Rossi, presenziato alla cerimonia di consegna dei “premi Balzan 2019”, uno straordinario privilegio, ma anche rassicurazioni per le proroghe necessarie a ultimare i lavori al museo

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BADIA POLESINE (RO) - Giovanni Rossi reduce da Berna, dove il 15 novembre ha presenziato alla cerimonia di consegna dei “premi Balzan 2019”, con una delegazione del comune di Badia  formata dall’assessore Valeria Targa, Idana Casarotto, Maria Dolore Bosco, Paolo Meneghin  e Mara Barison (autrice delle foto che accompagnano l’articolo tranne quella della prolusione di Ambrosio), ha espresso il proprio compiacimento per lo straordinario privilegio d’esser stato invitato a respirare aria di alta cultura e per l’aver ottenuto, dalla Presidente del fondo  Gisèle Girgis Musy, ampie assicurazioni per le proroghe necessarie a ultimare i lavori al museo. Sulla stessa lunghezza d’onda la valutazione di Valeria Targa che ha evidenziato come “Partecipare a questo evento è un onore e motivo di orgoglio, ti fa respirare aria di cultura con la “C” maiuscola e, anche solo ascoltare le relazioni dei premiati, ti fa crescere”.  

Il Premio Balzan dal 1956 si occupa della promozione della cultura e delle scienze in memoria della figura del giornalista e imprenditore italiano Eugenio Balzan ed è attribuito annualmente a studiosi e scienziati che si sono distinti a livello internazionale. Ammonta a 750mila franchi svizzeri (circa 680mila euro), di cui la metà deve essere destinata dai vincitori a progetti di ricerca condotti da giovani studiosi. La cerimonia di consegna dei Premi Balzan si svolge ad anni alterni a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, e a Berna, alla presenza di un membro del Consiglio Federale o del Consiglio Nazionale svizzero.

Nel suo discorso di benvenuto la Presidente Carobbio ha detto: “Sono molto felice che oggi abbiamo celebrato alcune personalità eccellenti che mettono le loro intelligenze al servizio della collettività …”

La cerimonia è stata introdotta dalla presidente della Fondazione Balzan “Fondo”, Gisèle Girgis-Musy, e dal presidente della Fondazione Balzan “Premio”, Enrico Decleva. Secondo il rito cerimoniale, ogni premiato, presentato da Luciano Maiani, Presidente del Comitato generale Premi, ha pronunciato un discorso di accettazione e ringraziamento prima della consegna dei premi da parte della Presidente del Consiglio Nazionale della Confederazione svizzera, Marina Carrobio.

Il professor Luigi Ambrosio, direttore della Scuola Normale di Pisa, è stato premiato per le proprie ricerche sulla “Teoria delle equazioni differenziali alle derivate parziali”. Gli altri premiati nel 2019 sono Jaques Aumont per la Filmologia, Michael Cook per gli Studi sull’Islam e il Forschegruppe per studi sulla Patofisiologia della respirazione.

Il giorno prima, giovedì 14, dal Forum interdisciplinare dei Premiati Balzan, organizzato con le Accademie svizzere delle scienze, Ambrosio ha tenuto una relazione su "Optimal Transport Theory and its many applications".

Il fatto che quest’anno il Comitato generale abbia deciso di prevedere per il 2020 ben due premi dedicati al tema dell’ambiente, non può che essere letto come la risposta alla necessità di attenzione per la principale emergenza che sta investendo questo periodo storico.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 20 Novembre 2019

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