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GIORNATA MONDIALE DELL'INFANZIA

Disagio giovanile, il progetto che fa rete attorno ai bambini fragili

Sabrina Ravara, preside dell'Istituto comprensivo Adria 1, racconta come sta funzionando il progetto #spostati coordinato dalla cooperativa Titoli minori

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ADRIA (ROVIGO) - In occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre la cooperativa Titoli Minori, capofila per la provincia di Rovigo del progetto educativo #spostati accende un faro sui servizi di educativa territoriale che mette a disposizione di Comuni e istituti comprensivi. Tra i comuni coinvolti in questa tipologia di azione di prevenzione tra i tanti sono coinvolti anche il Comune di Adria e l'Istituto comprensivo Adria 1. Sabrina Ravara, dirigente dell’Istituto comprensivo, ne racconta i benefici: “Durante questo primo anno del progetto #spostati L'Istituto Comprensivo ha richiesto diverse tipologie di interventi previsti dal progetto: attività di sportello, Lifeboat, Instamaad, Ponte. È stata effettuata una prima conoscenza con i minori da seguire per l’inquadramento delle situazioni; successivamente si è arrivati ad una definizione degli interventi e delle date per sviluppare un percorso adeguato in sinergia con gli insegnanti, al fine di arginare le situazioni di disagio individuate. Durante gli interventi sono stati individuati circa una quindicina di alunni e sono state coinvolte alcune classi prevalentemente per il progetto Instamaad. Le situazioni di disagio più grave riguardano alcuni minori per i quali è stato anche creato un tavolo di lavoro ad hoc al quale partecipa la comunità educativa e i servizi del Comune, al fine di delineare lo sviluppo degli interventi da predisporre.

La presenza dell'educatore sta permettendo di offrire una fondamentale opera di limitazione e riduzione dei fenomeni di dispersione e svantaggio causato da povertà educativa. L'educatore ponte si pone come un gancio per portare, anche fisicamente, gli alunni a scuola o a svolgere attività in centri specifici individuati con i responsabili del progetto. Sono state anche messe in campo azioni di supporto e mediazione in classi in cui sono presenti particolari situazioni di tensione, supportando il dialogo verso un percorso di inclusione e integrazione tra culture differenti. Difatti, nel futuro la sfida maggiore per la scuola pubblica è cercare di dare ad ogni bambino la possibilità di vivere un’opportunità di vita in cui identificarsi come persona inserita in una comunità che si occupa anche di lui. Lo scopo di questa rete di azione intorno ai minori è cercare di offrire una compensazione alle fragilità, anche attraverso l'opportunità di porsi, in quanto scuola, come filtro che individua situazioni da arginare il prima possibile limitando i danni che le situazioni di disagio e svantaggio possono portare nella crescita dei bambini. Creare situazioni di vita più serene e far vivere esperienze costruttive che migliorino l’immagine di sé, permette di crescere in modo più armonioso nella comunità imparando anche a individuare i riferimenti che possono offrirsi come aiuto”.

Il progetto #spostati è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Articolo di Giovedì 21 Novembre 2019

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