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RUGBY TOP12

Momberg, citato dal Calvisano, squalificato fino a Natale 

Quello che si prospetta in campionato, e a ridosso delle prossime elezioni Federali, è un clima rovente. Calvisano fa squalificare il giocatore simbolo della FemiCz Rovigo dello scudetto del 2016. Stop per cinque settimane per Jacques Momberg 

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ROVIGO - Con Alessandro Vaccari presidente, dalla finale dei veleni del 2014 (LEGGI ARTICOLO) si era cercato di riportare in un clima di fair play il confronto tra FemiCz Rovigo - Kawasaki Rugby Calvisano. L’ex numero uno del club bresciano, è il presidente più vincente della storia del Calvisano (2015, 2017, 2019 sempre contro Rovigo), e si è speso anche in prima persona in ambito sociale (vedi il caso Venditti). Lodevole. Ha sempre cercato di smorzare i toni, consapevole che era alla guida della società fondata dal presidente federale Alfredo Gavazzi (ancora numero uno della Fir fino al 2020). Nel frattempo, la società sotto la presidenza Vaccari, ha riammodernato lo stadio San Michele con il supporto della Regione Lombardia e del Comune di Calvisano, una struttura che in questo momento è sicuramente la migliore d’Italia, e soprattutto  pronta ad accogliere il Pro14. Un campo in sintetico adiacente a quello principale, una club house degna di un ristorante di lusso, una struttura capiente e confortevole. 

“Le partite finiscono all’80’” ribadiva spesso Alessandro Vaccari, zero polemiche, solo fatti, vittorie, e buon senso. Probabilmente sarebbe il candidato ideale per la presidenza della Federazione italiana, unico capace di reggere la pressione del fuoco incrociato della stampa rodigina.

Ma la storia cambia direzione. Il 9 novembre primo acceso confronto in campionato tra FemiCz Rovigo Kawasaki Rugby Calvisano, una partita ruvida che i Bersaglieri portano a casa con grande merito (21-14) LEGGI ARTICOLO .

Diverso materiale per il Giudice sportivo. Nel finale di gara si sono surriscaldati gli animi, qualche “scambio d’opinione”, cose che succedono. Nel parapiglia generale l’arbitro Liperini ha scritto.

Alla fine ci ha rimesso Massimo Cioffi, il tre-quarti ala della FemiCz Rovigo è stato squalificato per tre settimane fino al 30 novembre compreso, Massimo Brunello, coach polesano del Calvisano, è stato interdetto per tre mesi. 

Ma non è finita. Il Calvisano ha citato Jacques Momberg, tallonatore della FemiCz Rovigo e punto di forza del pack dei Bersaglieri. La partita non è finita all’80’, ma giovedì 21 novembre è terminata nuovamente sul tavolo del Giudice sportivo. Il sudafricano ha rimediato 2 settimane di squalifica, inasprite a cinque perchè è recidivo. Di fatto non potrà giocare prima di Natale, ma due sono gli aspetti da evidenziare. Momberg entra nel raggruppamento con il ginocchio, ma senza la volontà di fare male (se avesse voluto lo avrbbe fatto), solo in seguito viene punito dall’ottimo Liperini per una successiva scorrettezza. Il secondo aspetto, che in casa FemiCz Rovigo dovrebbero prendere in considerazione, è che di scorrettezze non viste dall’arbitro in campo se ne sono viste parecchie, anche meritevoli di diversi mesi di squalifica. La guerra con il Calvisano è solo cominciata, e con le elezioni Federali alle porte non farà di certo piacere ad Alfredo Gavazzi. Probabilmente non finirà qui, ci sarà ricorso.

Giorgio Achilli

LA SENTENZA
DECISIONE SU ISTANZA EX ARTT. 56 E SS. DEL REGOLAMENTO DI GIUSTIZIA – DEPOSITATA DALLA Rugby Calvisano Ssd Arl  in data 12/11/2019 

Il Giudice Sportivo, vista l’istanza presentata società Rugby Calvisano Ssd Arl , a mezzo PEC in data 12 novembre 2019 ore 10.36 (prot. 225) a firma del Presidente pro tempore, il Signor Angelo Zanetti con la quale si chiede, ai sensi dell’art. 57 del Regolamento di Giustizia, l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti del giocatore Jaques Momberg tesserato per la società Rugby Rovigo Delta Srl Ssd in relazione a fatti accaduti durante la gara del Campionato Peroni top 12 Rugby Rovigo Delta Srl Ssd - Rugby Calvisano Ssd Arl  del 9 novembre 2019. Istanza corredata di filmato relativo all’azione posta in essere dal giocatore Momberg e dalla distinta di versamento del contributo per accesso alla giustizia. Assegnati i termini di cui agli artt. 56 e seguenti del Regolamento di Giustizia FIR ed acquisite al fascicolo d’ufficio la memoria difensiva della società Rugby Rovigo Delta Srl Ssd, si dichiara completata la fase dell’istruttoria. 

L’istanza trae origine dalla doglienza contenuta nell’istanza di cui si discute poiché a dire della società Rugby Calvisano Ssd Arl  al “….minuto 15 circa del secondo tempo il giocatore Momberg tesserato per la Rugby Rovigo ed indossante la maglia n. 2 nel corso di una ruck impostata da un proprio compagno di squadra, successivamente all’azione di pulizia degli avversari, allorché il pallone già si trovava a disposizione del proprio mediano di mischia sferrava una ginocchiata sul volto del giocatore n. 4 del Rugby Calvisano sig. Michael Van Vuren mentre quest’ultimo si trovava disteso a terra in quanto coinvolto nel placcaggio dal quale era scaturita la suddetta ruck (si veda l’allegato 1); che successivamente alla ginocchiata il giocatore Momberg colpiva più volte con le mani il volto del giocatore Van Vuren (si veda l’allegato 1); che solamente dalla ultima fase di gioco dell’azione scorretta posta in essere dal giocatore Momberg veniva notata dal direttore di gara sig. Liperini come desumibile dalla gestualità di quest’ultimo allorché fischiava il calcio di punizione a favore del Rugby Calvisano mimando i colpi al volto inferti con la mano del giocatore del Rovigo (si veda l’allegato 1)”. Resisteva con una memoria difensiva il Rugby Rovigo Delta Srl Ssd che ha evidenziato come “….dal video della partita emerge che il 2. del Rovigo Momberg partecipa attivamente all’azione di ruck e di pulizia del pallone che era stato portato avanti da un giocatore del Rovigo egli in modo del tutto lecito con le ginocchia a terra avanza per pulire e consentire l’uscita del pallone. In questo frangente l’arbitro è perfettamente posizionato e ha un’ottima visuale dell’azione. Il giocatore n. 4 del Calvisano si trova a terra e il movimento forse scomposto ed energico di avanzamento di Momberg sulle proprie ginocchia incontra inevitabilmente ma involontariamente il capo del n. 4 del Calvisano; Momberg aveva la propria testa oltre il punto di contatto ginocchio avversario e non era chiaramente in grado di vedere le proprie ginocchia. Quel che è certo è che tutto è avvenuto sotto lo sguardo dell’arbitro e anche di un giocatore del Calvisano che ha visto perfettamente il movimento del 2. del Rovigo e nulla ha segnalato all’arbitro che pure era posizionato in modo ottimale per cogliere eventuali azioni fallose, tanto che si accorge, fischia fermando il gioco e sanziona con calcio di punizione lo stesso Momberg per aver messo la mano sul volto dell’avversario Van Vuren…..Pur quindi se dall’immagine potrebbe sembrare che il ginocchio tocchi il giocatore a terra Van Vuren, ogni altro elemento, oggettivo e soggettivo dall’ottima visuale dell’arbitro alla mancata segnalazione da parte dei numerosi giocatori avversari e dallo stesso Van Vuren che invece si alza, non dice alcunché e si passa la mano quasi a pulire la bocca dal fango, depongono nel senso dell’insussistenza dell’illeceità dell’azione di gioco di Momberg (totalmente carente di offensività) siccome segnalata dal Calvisano mentre invece il fallo commesso con la mano che viene portata al volto dell’avversario Van Vuren, visto dall’arbitro, viene sanzionato nel corso della gara. Si chiede pertanto che nessuna sanzione sia applicata al giocatore segnalato e che nella denegata ipotesi in cui il Giudice ravvisasse un’infrazione lo stesso valuti l’applicazione delle circostanze generiche anche prevalenti sulle contestate aggravanti quanto meno per la totale assenza di concreta offensivista dell’azione che non ha lasciato alcun postumo al giocatore colpito.” L’istanza è ammissibile e meritevole di accoglimento. Il referto arbitrale è da considerarsi prova privilegiata e non suscettibile di essere gradata a prova di rango inferiore se non in presenza di evidenti contraddizioni. 

Il fatto che non risulta dal referto arbitrale si intende come fatto non rilevato dall’ufficiale di gara. Il rapporto redatto dal signor Matteo Liperini direttore di gara della partita Rugby Rovigo Delta Srl – Rugby Calvisano Ssd Arl  non riporta l’episodio riferito dall’istante, dunque, è legittima la richiesta di visione del filmato della partita, ai sensi dell’art. 41 – (prova televisiva) del Regolamento di Giustizia. Preliminarmente avendo la difesa del Rugby Rovigo Delta Srl Ssd fatto intendere come il direttore di gara avesse visto l’azione incriminata e, dunque, che lo stesso avesse visto la ginocchiata e il fallo con le mani operato dal signor Momberg sul giocatore Van Vuren, il Gsn ha ritenuto opportuno ascoltare telefonicamente il signor Matteo Liperini il quale ha potuto specificare che “…ho fischiato il calcio di punizione perché ho visto il contatto delle mani fatto dal giocatore del Rovigo Momberg sul volto del giocatore del Calvisano Van Vuren. Del resto avevo in precedenza richiamato il Momberg su tali gesti provocatori fatti durante l’incontro. Non ho visto la ginocchiata di cui mi si chiede spiegazioni fatta da Momberg su Van Vuren. Tengo a precisare che dalla mia posizione “a zero dietro il raggruppamento” non l’ho rilevata altrimenti avrei adottato un altro tipo di provvedimento arbitrale.” In ragione di quanto appreso dal direttore di gara, risulta legittima la richiesta di visione del filmato da parte del Rugby Calvisano Ssd Arl . Le immagini, che presentano piena garanzia tecnica e documentale, attestano come il signor Jaques Momberg colpisca volontariamente, ma senza particolare violenza, con un gesto repentino con il ginocchio destro il volto del giocatore Van Vuren che era disteso a terra, in posizione vulnerabile non potendosi difendere poiché imbrigliato nel raggruppamento. Il direttore di gara era posizionato dietro il raggruppamento dalla parte del Rugby Rovigo Delta Srl, in movimento di corsa laterale ed effettivamente il calcio di punizione è stato assegnato per l’azione di mani sul volto con la gestualità tipica di tale infrazione. Il giocatore Van Vuren rialzatosi si è lamentato ed affettivamente si è toccato il naso con la tipica azione di verificare se perdesse sangue. 

Il Giudice Sportivo, ritiene sufficientemente provato che il giocatore del Rugby Rovigo Delta Srl, Jaques Momberg abbia commesso l’infrazione prevista e punita dall’art. 27 punto 1 lettera m) (qualora colpisca con il ginocchio un avversario) legittimando ciò l’adozione della sanzione di 2 (due) settimane di squalifica. Non ritiene di applicare le circostanze generiche richiamate nella memoria difensiva del Rugby Rovigo Delta Srl ritenendo, al contrario, prevalenti le circostanze aggravanti di cui all’art. 27 punto 2 lettera a) e b) e la recidiva di cui all’art. 15 punto 1 del Regolamento di Giustizia e la sanzione dovrà essere aggravata di ulteriori 3 (tre) settimane di squalifica. PQM Il Giudice Sportivo, visti gli artt. 15, 27 punto 1 lettera m); 27 punto 2 lettere a) e b) nonché gli artt. 56, 57, 58, 59, 60 del Regolamento di Giustizia FIR, in accoglimento dell’istanza presentata dalla società Rugby Calvisano Ssd Arl  in data 12 novembre 2019 sanziona il giocatore Jaques Momberg per la violazione dell’art. 27 punto 1 lettera m) (colpire con una ginocchiata l’avversario) con la squalifica di 2 (due) settimane aumentata per le circostanze aggravanti ex art. 27 punto 2 lettera a) e b) e ex art. 15 punto 1 (recidiva) del Regolamento di Giustizia di 3 (tre) settimane di squalifica e così per un totale di 5 (cinque) settimane di squalifica, decorrenti dal 21 novembre 2019 al 25 dicembre 2019. Stante la recidiva non accoglie la richiesta di applicare una riduzione per le invocate circostanze attenuanti generiche. Considerato l’accoglimento dell’istanza, si dispone la restituzione del contributo per accesso alla giustizia versato dalla società Rugby Calvisano Ssd Arl  a mezzo bonifico bancario.
                                                                                                                                                                                   Roma, 21 novembre 2019 (Avv. Marco Cordelli) 

 

Articolo di Giovedì 21 Novembre 2019

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