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EMERGENZA

I tecnici stanno studiando la messa in sicurezza del campanile

Dopo il crollo di detriti dal campanile di Santa Sofia a Lendinara (Rovigo), ispezione con un drone per valutare l’intervento di messa in sicurezza

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LENDINARA (RO) – Il sindaco Luigi Viaro torna a parlare del campanile di S. Sofia circoscrivendo il problema della caduta di alcune pietre dal lato est, senza minimizzare l’accaduto. “Gia il 13 aprile scorso, al teatro Ballarin, nel corso del convegno organizzato dall’ordine degli ingegneri, fu illustrata un’indagine preliminare sulla situazione del campanile di Santa Sofia che evidenziava alcune criticità”. In quell’occasione Riccardo Zoppellaro, responsabile della Commissione Geotecnica e Sismica dell’Ordine degli Ingegneri di Rovigo, suggeriva un monitoraggio del quadro fessurativo presente sul lato esterno. I detriti caduti dal cornicione più alto e rimasti in bilico in quello inferiore sono senz’altro da sistemare ma, pur essendo un patrimonio unico e caro ai lendinaresi, il campanile è proprietà della curia che deve provvedere alla manutenzione e al ripristino del manufatto.

Non sorprende quanto è accaduto se si consideri che la torre campanaria (seconda per altezza nel Veneto e quarta in Italia), fu iniziata nel 1796 e ultimata sessant’anni. Dal rilievo effettuato con un drone sono emersi alcuni problemi, confermati da don Alberto Rimbano, per la cui soluzione sarà necessario reperire adeguati finanziamenti. “E’ chiaro, dice il Sindaco, che l’Amministrazione comunale è attenta e sensibile e farà tutto quanto è possibile per contribuire alla preservazione di questo bene che fa parte dell’immagine della città”.

Nell’immediato si utilizzerà una gru adeguata al caso per pulire i frammenti residui. L’atto successivo sarà quello di verificare la persistenza del pericolo e solo dopo si deciderà sull’eventuale riapertura della viabilità. Il Parroco conferma la collaborazione col Comune nel compiere le necessarie verifiche e scongiurare altri distacchi, precisando che si tratterebbe di strutture decorative e non strutturali.  “In questo momento stiamo studiando con i tecnici la messa in sicurezza del campanile, mentre per il ripristino le cifre in gioco sono fuori portata della parrocchia, già impegnata nel restauro del duomo; qui si tratta di gestire l’emergenza poi si vedrà”.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Venerdì 22 Novembre 2019

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