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SANITA’

Cure sempre più puntuali ed innovative 

Il reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ulss 5 Polesana sempre più un punto di riferimento. Oltre 1000 i pazienti nel 2019 che si sono rivolti all’equipe dell’Ospedale di Rovigo

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ROVIGO - La struttura di radioterapia guidata da dottor Giovanni Mandoliti ha visto, per il 2019, una crescita esponenziale di pazienti che si rivolgono al team medico e professionale per l’alta qualità ed efficienza delle cure prestate e del percorso proposto al malato. Oltre 1000 persone, purtroppo gravate da patologia neoplastica, sono state prese in carico nel corso dell’anno che si sta chiudendo: “Queste persone - riferisce il Dottor Giovanni Mandoliti, Direttore della Uoc di Radioterapia Oncologica e Coordinatore del Dipartimento di Oncologia Clinica-  si sono rivolte a noi, sia per trattamenti radianti sia per trattamenti integrati con chemioterapia e con terapie ormonali di prima e di seconda generazione”.

Grazie al recepimento e all’applicazione dei percorsi diagnostici, e terapeutici - assistenziali regionali, l’Ospedale di Rovigo e tutta la Ulss 5 Polesana  possono garantire cure sempre più puntuali ed innovative specialmente in campo oncologico.

“Sono evidenti gli effetti del percorso di certificazione per il carcinoma della prostata validato dall’Ente internazionale Bureau Veritas, e ottenuto dall’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo nello scorso giugno – spiega il direttore generale Antonio Compostella - Vi è infatti un crescente numero di pazienti affetti da neoplasia prostatica, che ricordiamo essere in Veneto il secondo tumore più diffuso tra i maschi con circa 3.000 nuovi casi l’anno e quasi 37.000 uomini. Ai pazienti vengono oggi riservate le migliori cure oncologiche su standard internazionali. Inoltre l’applicazione dei percorsi regionali ha fatto sì che le tempistiche di presa in carico si siano ridotte sensibilmente seguendo le direttive del Piano Nazionale Esiti. In questo ambito l’UOC di Radioterapia Oncologica spicca come realtà territoriale, ma non solo”.

Infatti grazie al lavoro d’équipe operato a livello della Rete Oncologica Veneta, i farmaci impiegati sono oggi prescrivibili dall’Oncologo Radioterapista che così, potrà dare forma al percorso multidisciplinare effettuato con gli altri colleghi specialisti, effettuando una presa in carico completa dalla diagnosi alla cura delle diverse fasi di malattia.

“Ad oggi, in ambito di aggiornamento scientifico sul tumore prostatico -  riporta  Giovanni Mandoliti -  abbiamo inviato i nostri medici ad almeno 5 corsi di alta formazione, riservati a una cerchia ristrettissima di specialisti sul territorio nazionale e condotti in centri ad elevato volume di cure, come l’Istituto nazionale tumori di Milano e il Policlinico Gemelli di Roma. Il merito è quello di un approccio integrato anche nella fase avanzata della malattia. La conoscenza e la possibilità della prescrizione dei nuovi farmaci unita alla tecnologia avanzata in radioterapia permette di erogare trattamenti locali a dosi elevate su volumi ridotti, la cosiddetta radioterapia stereotassica ablativa, alternativa, ove possibile all’intervento chirurgico in pazienti con malattia in fase metastatica. Innovazione tecnica e formazione continua hanno portato ad un documentato prolungamento della sopravvivenza nei pazienti affetti da carcinoma prostatico e non solo”.

Articolo di Venerdì 22 Novembre 2019

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