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MALTEMPO

Chiesto lo Stato di Emergenza anche per il Polesine

Luca Zaia, presidente del Veneto, ha formalmente chiesto l’intervento del Governo anche per la provincia di Rovigo e per tutta la Regione. Incontro dei sindaci del litorale a Jesolo (Ve) con l’assessore regionale all’ambiente e alla Protezione Civile

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VENEZIA - Con una lettera inviata oggi via posta certificata al Premier, Giuseppe Conte, e al Capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha chiesto formalmente la dichiarazione dello Stato di Emergenza di Livello Nazionale per tutto il territorio del Veneto, interessato da calamitosi eventi atmosferici a partire dal 12 novembre scorso.

La richiesta non riguarda il territorio comunale di Venezia, per il quale lo Stato di Emergenza è già stato dichiarato.

La lettera del Governatore è sostanziata da un primissimo quadro dei danni subiti da molti territori veneti: si va dalle coste, alla montagna, alle strade, ai bacini di tutti i principali fiumi, agli allevamenti di molluschi del Polesine, con una iniziale e parziale quantificazione dei danni già arrivata a 150 milioni di euro, destinata ad aumentare significativamente. A questa andranno infatti via via assommati (la stima è ancora in corso) i danni pubblici, quelli subiti da privati e imprese e le spese di prima emergenza già sostenute.

Nella richiesta di dichiarazione dello Stato di Emergenza Nazionale, Zaia chiede anche un immediato sostegno economico per le prime spese e un successivo sostegno economico, stanti le difficoltà delle Amministrazioni Locali e della Stessa Regione ad affrontare la situazione con le sole misure di finanza ordinaria.

Venerdì 22 novembre, in municipio a Jesolo, l’assessore regionale all’ambiente e alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin ha incontrato i primi cittadini dei territori della costa veneta, riuniti nella Conferenza dei sindaci del litorale. Obiettivo della riunione, a carattere prevalentemente tecnico, fare il punto sui danni riportati nel corso dell’ultima ondata di maltempo e verificare le condizioni per garantire che si possa intervenire appena possibile per avviare gli interventi di ripristino. 

“L’impegno della Regione è quello già ribadito dal Presidente Zaia: riporteremo tutto come prima e meglio di prima – ha sottolineato l’assessore Bottacin – stiamo procedendo con la stima dei danni, che interessano l’intera costa del Veneto: da San Michele al Tagliamento fino al basso Polesine. In molti casi, come lungo gli arenili e nella Sacca degli Scardovari, hanno subito danneggiamenti gravi anche i cantieri di ripristino post Vaia, che erano stati avviati nei mesi scorsi.” 

“Come annunciato dal Presidente, oggi abbiamo provveduto alla richiesta dello stato di emergenza – spiega ancora l’assessore – sono in contatto quotidiano con i vertici della Protezione Civile nazionale. Confidiamo che il provvedimento governativo ed il relativo stanziamento per le prime urgenze arrivi a buon fine quanto prima. Nel frattempo, prima e dopo l’emergenza, la macchina regionale non si è mai fermata.”

Bottacin, presente all’incontro insieme ai tecnici della Direzione Difesa del Suolo Regione del Veneto, ha ascoltato i sindaci e li ha rassicurati su impegno e tempestività degli interventi. “La Regione è sempre presente – ha sottolineato, in conclusione – siamo a disposizione per raccogliere tutte le necessità del territorio con la massima disponibilità a fare in modo che la situazione sia ripristinata rapidamente, garantendo supporto a cittadini e imprese in questo momento di particolare difficoltà.”  

Articolo di Venerdì 22 Novembre 2019

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