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COMMERCIO ADRIA

Barbierato risponde alla Lega: "Il progetto del distretto del commercio è stato redatto quest'anno e non nel 2017"

Il sindaco di Adria (Rovigo) torna sulla questione del distretto del commercio, che ritiene essere farina del suo sacco e non figlio di una progettualità del 2017, come invece aveva sostenuto il consigliere di minoranza Paolo Baruffaldi

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ADRIA (Rovigo) - Non ci sta il sindaco di Adria Omar Barbierato dopo le dichiarazioni fatte dal consigliere della Lega Paolo Baruffaldi sul distretto del commercio (LEGGI ARTICOLO).

“Il progetto del distretto del commercio è stato redatto quest’anno dagli uffici del Suap del comune di Adria in sinergia con il vice sindaco Wilma Moda, il Cescot di Padova, l’ente di formazione della Confesercenti e non è quindi una progettualità del 2017, come vogliono far credere alcuni”. Il sindaco Barbierato aggiunge: "Ho già ricordato la scelta della Regione Veneto di finanziare i progetti presentati in due scaglioni, i primi venti in questi ultimi mesi del 2019 e gli altri per il 2020".

"Adria risulta al 29esimo posto – spiega Barbierato - l’esito per il  progetto della città etrusca, dimostra la bontà del lavoro fatto dai dipendenti e la volontà dell’amministrazione di cercare fondi pubblici per aiutare la città e in questo specifico caso, il settore del commercio. Uno strumento, il bando del commercio che in campagna elettorale avevamo identificato come fattore strategico di crescita del territorio per ottenere risorse economiche e un regista esterno che aiuti l’amministrazione e le associazioni di categoria nel creare iniziative che aiutino il commercio”.

Poi il solito attacco alla Lega e al suo esponente Beruffladi: “Quella a cui si riferisce il consigliere era una semplice domanda redatta nel 2017 per l’accesso al bando, ma non è mai esistito alcun progetto. Questo per dire che la Lega adriese tenta sempre di confondere le questioni politiche con le questioni amministrative. I rapporti istituzionali tra enti non devono in alcun modo sottostare a opposizioni politiche rispetto ai temi locali e nazionali e gli enti pubblici gestiscono soldi pubblici, quindi far credere  ai cittadini che i soldi pubblici o i bandi vanno dati in base a posizioni politiche, è un grave messaggio distorto che la Lega adriese continua a dare sia in consiglio comunale che nelle dichiarazioni alla stampa”.
Articolo di Sabato 23 Novembre 2019

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