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ROVIGO

Per il decennale del concerto di San Bellino in Rotonda una fiaba musicale che scalda i cuori

Il Santo patrono del comune di Rovigo e della Diocesi di Adria-Rovigo celebrato al Tempio della Beata Vergine del Soccorso dalle ensemble del Conservatorio Venezze diretta da Luigi Bedin

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ROVIGO - Il presidente di Rovigobanca Lorenzo Liviero ha ricordato il decennale della convenzione in essere, e pronta al rinnovo, tra l'istituto di credito rodigino ed il Conservatorio musicale Francesco Venezze. Una lunga e proficua collaborazione che ha contribuito all'attività concertistica degli allievi, negli anni, e puntualmente nella giornata dedicata al Patrono di Rovigo e della Diocesi, di suonare di fronte al pubblico della città.

Non solo concerti per il sodalizio tra Rovigobanca ed il Conservatorio Venezze, ma anche l'istituzione del premio Tamburini, dedicato al maestro del jazz italiano, docente proprio a Rovigo, tragicamente e prematuramente scomparso in un incidente stradale (LEGGI ARTICOLO).


E' tornato quindi, anche quest’anno, il tradizionale concerto di San Bellino, promosso da Rovigobanca con la partecipazione musicale del Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo e il patrocinio del Comune e della Provincia di Rovigo.
L’appuntamento, con ingresso libero e gratuito, è stato per martedì 26 novembre con inizio alle ore 17.00 presso il Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto La Rotonda e la comunità rodigina ha risposto con una nutrita partecipazione.

E' stata una fiaba musicale la protagonista del concerto di quest’anno: la storia dell’elefantino Babar, nata dalla fantasia e dai disegni di Jean de Brunhoff, e messa in musica da Francis Poulenc, una storia tenera e avventurosa, presentata in un’originale versione per ensemble, con testo in italiano, trascritta e diretta da Luigi Bedin, narrata da Valentina Borgato e Alessandro Lazzaro, ed eseguita dal Venezze 900 Ensemble, formato dagli studenti dei corsi di musica da camera del Conservatorio Venezze.


Sempre di Francis Poulenc, di cui ricorre quest’anno il 120esimo anniversario della nascita, sono stati inoltre interpretati gli ironici e graffianti ritratti di animali che compongono il Bestiaire, su testi di Apollinaire, affidati alla voce del soprano Laura De Silva, mentre il terzo brano in programma, Façade del compositore inglese Sir William Walton, può ben definirsi “il primo rap della storia”, un lavoro divertente e originale scritto negli anni Venti, di cui è stata proposta una selezione dei brani più belli.

Guidati dalla bacchetta di Luigi Bedin, anch’egli ex studente del Conservatorio Venezze, protagonisti della serata sono stati i giovani musicisti dell’ensemble: Camilla Masin, Marta Zese, Jacopo Borin, Stefano Canton, Gabriele Alessio, Davide Pivetta, Alberto Zongaro, Irene Pengo, Alessandro Pelizzo, Antonella Solimine, Andrea Bortoletto, Alessia Bruno, Edoardo Francescon, e Alessandro Spada.

 
Articolo di Martedì 26 Novembre 2019

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