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LAVORI PUBBLICI 

Procedure più snelle con le nuove linee guida

Gli assessori della Regione Veneto Cristiano Corazzari, e Giuseppe Pan, a Taglio di Po (Ro) hanno illustrano le nuove linee guida per semplificare le procedure per le opere di manutenzione nel Delta del Po

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VENEZIA - Lo scorso aprile la Giunta veneta ha approvato le Linee Guida per la realizzazione di lavori di manutenzione e sistemazione negli ambiti della fascia costiera del Delta del Po all’interno delle aree Natura 2000.

Oggi, nella sede della Fondazione Ca’Vendramin a Taglio di Po (Ro), gli assessori regionali al territorio e ai parchi, Cristiano Corazzari, e all’agricoltura, Giuseppe Pan, hanno illustrato le suddette Linee Guida ai rappresentanti dell’Ente Parco, della Provincia e dei Comuni territorialmente interessati, dei Sistemi Territoriali, del Consorzio di Bonifica, del Genio Civile, della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera, delle organizzazioni professionali della pesca e della molluschicoltura.

“Grazie al provvedimento della Regione – hanno sottolineato Corazzari e Pan – tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel Delta, potranno effettuare le opere di  manutenzione delle lagune e della fascia costiera, di sistemazione delle barene e finalizzate ad assicurare la navigabilità dei canali, senza dover produrre la valutazione di incidenza ambientale, purché tali interventi rientrino nelle progettualità previste dalle Linee Guide. Inoltre, attraverso l’aggiornamento delle cartografie degli habitat dei siti ZPS ‘Delta del Po’ e ‘Delta del Po, tratto terminale e Delta Veneto’, sono stati individuati i siti nei quali sarà possibile depositare i materiali derivanti dagli scavi”.

“Queste Linee Guida – hanno aggiunto gli assessori – introducono modalità operative nuove e più efficaci, improntate sulla semplificazione, la sburocratizzazione e il coordinamento degli adempimenti amministrativi, al fine di programmare in modo agile, efficiente e comunque rispettoso dell’ambiente, gli interventi necessari alla vivificazione delle lagune e dell’area deltizia. Un’innovazione che risponde alle attese di quanti vivono e lavorano nel Delta del Po e per la quale avevamo garantito il nostro impegno”. 

“Il nostro obiettivo – ha concluso Corazzari – è quello di rendere più snelle le procedure in questo e in altri contesti, non solo per accelerare i tempi di esecuzione delle opere, ma anche per contenere i relativi costi di realizzazione, facilitando in tal modo l’azione di miglioramento del regime idrodinamico, di ripristino della morfologia lagunare, di risanamento ambientale, di vivificazione degli specchi acquei del Delta, consentendo ad attività quali la molluschicoltura, la pesca e il turismo, di svilupparsi e di generare ricchezza e occupazione”.  

 

Articolo di Mercoledì 27 Novembre 2019

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