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COMUNE

L’antidoto allo spopolamento, la ricetta del Sindaco

Dopo le cose fatte, tra cui la pista ciclopedonale in via Munari e il sottopasso al ponte dell’Adige, a Badia Polesine (Rovigo) il primo cittadino Giovanni Rossi punta alla riqualificazione di via Roma, e dello storico stadio Verzaro

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BADIA POLESINE (RO) – Il sindaco Giovanni Rossi, ha fatto “il tagliando” al giro di boa del suo mandato. Inevitabile un bilancio che probabilmente non sarà condiviso dal gruppo di Stroppa e, forse dalla civica Tre torri. Rossi ha elencato i lavori realizzati ma anche le cose che ha in mente di fare. Fra i primi La realizzazione della nuova biblioteca in abbazia, con gli interventi del GAL, quindi il recupero del museo civico Baruffaldi (entro la metà del prossimo mese saranno rimosse le impalcature che ora impediscono il passaggio pedonale con via Monte dei Pegni), in attesa della conclusione definitiva dei lavori che riguardano anche gli aspetti statici dell’edificio.  

Grazie all’assessore Stefano Segantin, sono state riprese, dopo almeno un ventennio, le manutenzioni del verde. “È stato approvato il quarto piano degli interventi e fra poco avvieremo il quinto” ricorda il Sindaco, mentre è stata realizzata la pista ciclopedonale in via Munari e il sottopasso al ponte dell’Adige. “In questo periodo, dice ancora Rossi, stiamo lavorando al perfezionamento della neonata associazione per la gestione del teatro Balzan, una novità che si spera utile alla gestione di questo piccolo gioiello”. Il Sindaco è altresì soddisfatto del buon andamento delle collaborazioni con Pro Loco e Aoeb e della visibilità promozionale della città sulle TV nazionali, come non accadeva da moltissimi anni. Fra le cose da affrontare certamente c’è la riqualificazione di via Roma, compreso l’ipotesi relativa all’utilizzo dello storico stadio Verzaro, mentre l’Amministrazione sta pensando a immettere nell’organico comunale almeno un ragioniere ed alcuni vigili nella logica del turn-over. C’è anche un cruccio: quello delle mancate asfaltature penalizzate dalla legge 39 che prevede la compartecipazione alla realizzazione al 50% delle casse comunali. Questo è un problema. Sui tanto discussi derivati, invece, è stato fatto e si sta cercando di fare tutto il possibile “… ma l’eredità è pesante”. 

Infine un’idea che il Sindaco ha in mente per contrastare il declino della popolazione di Badia: “Col prossimo bilancio di previsione (probabilmente il 30 dicembre prossimo) istituiremo un fondo di 12mila euro per 12 assegni da erogare a chi verrà ad abitare a Badia, istituito grazie al taglio del 50% dei compensi miei e degli assessori”.

Insomma, in attesa delle repliche, anche social, di chi non sarà d’accordo, Giovanni Rossi ritiene il suo bilancio personale positivo, con un’ultima considerazione consegnata alle stampe: “Non è monetizzabile ma abbiamo ripristinato un clima più disteso in Badia, anche senza nasconderci i problemi”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 28 Novembre 2019

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