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POLITICA LENDINARA

Consiglio comunale meno ostico del previsto a Lendinara: ritirata la mozione sugli spandimenti e per la Segre vota solo la minoranza

Lavori pubblici, danni al campanile, questioni ambientali, presunta crisi di maggioranza, cittadinanza onoraria: l'amministrazione del sindaco Luigi Viaro se la cava

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LENDINARA (Rovigo) – Si paventava essere un consiglio comunale movimentato, invece a Lendinara tutto è scivolato via abbastanza tranquillamente.
Il consigliere Fabrizio Pavan si è ritenuto soddisfatto della risposta ricevuta dal sindaco Luigi Viaro in merito alla interrogazione a risposta immediata relativa all'area sgambamento di via Valli. Il primo cittadino ha annunciato che dalla primavera prossima sarà transennato il sito per assicurare l’attività sicura. Il servizio di custodia sarà svolto con la formula del ‘baratto amministrativo’, per cui le persone in disagio economico che non hanno la possibilità di pagare le tasse possono assolvere il debito con un servizio alla comunità.

Per Santa Sofia e le zone adiacenti la risposta è stata che in attesa della verifica, in corso (LEGGI ARTICOLO), sulla condizione complessiva del “sorvegliato speciale” (il campanile) e preso atto che proprietà e competenza in merito alla manutenzione sono della Curia, Viaro ha ricordato che il drone ha evidenziato la presenza di altri frammenti potenzialmente pericolosi e quindi, solo dopo la valutazione tecnica finale sullo stato di pericolosità, si penserà come ripristinare la viabilità.  Pavan, precisando di pretendere una relazione in merito, si è dichiarato d’accordo sulla riapertura di Via S. Giuseppe appoggiando l’iniziativa dell’assessore Valentini. Sull’argomento, Viaro ha smentito le illazioni riferite sulla dolosità del posizionamento di alcuni sassi.

La question time della consigliera Travaglini-Boldrin sui parcheggi a S. Sofia ha ottenuto risposta dall’assessore Valentini che ha confermato che a tempo debito ci sarà la rivisitazione della viabilità, mettendo in sicurezza la zona e modificando la viabilità dell’incrocio.
La mozione di Alessandro Ferlin sulla situazione politica e l’evocata crisi di maggioranza (LEGGI ARTICOLO) ha ricevuto risposta dal sindaco Viaro che ha affermato: “Non esistono i presupposti di una crisi che non esiste”, anche se ha dovuto ammettere che ci sono delle situazioni dialettiche non condivise nella maggioranza.
Sulle variazioni di bilancio si rileva solo la contrarietà di Ferlin al contributo di 1.000 euro dato all’Anteas, specialmente sul parco S. Francesco, ricordando i rilievi d’irregolarità nel contratto in essere con un privato, già da lui sollevati nel consiglio precedente.

Ritirata, con la contrarietà di Sambinello, ma il commento e il voto favorevole di Ferlin e del suo gruppo, la mozione sulle linee d’indirizzo sullo spandimento dei digestati e fanghi nei terreni agricoli, presentata con le firme di Tietto, Sambinello, Amal, Bernardinello, Zatta, con la motivazione da parte della maggioranza di addivenire ad una delibera che abbia l’avallo tecnico degli uffici.

Infine la mozione della consigliera Travaglini-Boldrin sull’odio razziale e la concessione della cittadinanza a Liliana Segre (LEGGI ARTICOLO), è passata con i soli voti della minoranza e l’astensione della maggioranza che, pur condividendola in linea di principio, per bocca di Amal non ha ritenuto necessaria la concessione della cittadinanza per la mancanza del presupposto territoriale e ritenendo sufficientemente rappresentativa quella appena concessa dal capoluogo Rovigo.  Il presupposto territoriale è stato contestato da Ferlin ritenendolo “miope”, mentre è capzioso dire che la Segre non abbia fatto nulla per Lendinara. In questo caso, c’è da rilevare anche la contrarietà di Denis Sambinello che ha riportato la perplessità manifestate dalla stessa senatrice sulle possibili strumentalizzazioni dal proliferare in tutta Italia delle cittadinanze onorarie attribuitele. Infine il vicesindaco Guglielmo Ferrarese, ha motivato l’astensione, pur non avendo nulla da eccepire sull’idea, per la contrarietà all’auspicata istituzione della Commissione parlamentare contenuta nella mozione: “Non mi piacerebbe vivere in un paese dove si misurano le opinioni altrui con il livello del Codice penale”.
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Giovedì 28 Novembre 2019

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