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TRIBUNALE

Pieno proscioglimento politico per gli impianti sportivi di Badia

Una vicenda giudiziaria che aveva scosso Badia Polesine (Rovigo) con un clima di veleni ed accuse. La sentenza della Corte dei Conti mette la parola fine. Assolte le precedenti amministrazioni

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BADIA POLESINE (RO) – Dopo il consiglio comunale di venerdì 29 novembre, il più breve della storia locale (9 minuti), il sindaco Giovanni Rossi ha indetto una conferenza stampa per comunicare i contenuti della sentenza della Corte dei Conti, Sezione Centrale d'Appello di Roma, con la quale è stata notificata la sentenza che ha definitivamente prosciolto per totale mancanza di colpa i politici chiamati a giudizio. Si tratta dell’ex sindaco Edo Boldrin e tutta la Giunta del sindaco Paolo Meneghin: Paolo Rigobello, vicesindaco, Giulio Barbieri, Mario Cabassa, Silvia Veronese, Cristina Tesin e Marcello Ferreri. La sentenza chiude l'ultima tranche processuale che riguardava la vicenda pluriennale relativa al lamentato danno erariale per i costi degli impianti sportivi di Via Martiri di Villamarzana.

Questa sentenza ha riaffermato il principio, risalente alle Leggi Bassanini degli anni '90, che ha introdotto la chiara distinzione dei ruoli e le responsabilità all'interno dei Comuni italiani. In sostanza al Sindaco e alla Giunta, competono gli indirizzi politico-programmatici (ovvero la realizzazione degli impegni assunti nei confronti della Città), ai tecnici, invece, competono le istruttorie e i pareri di legittimità, conformità tecnica e sostenibilità finanziaria di quanto si propongono di realizzare gli organi politici, per cui non vi è mai colpa quando gli esponenti politici agiscono nel rispetto dei pareri favorevoli del Segretario Comunale, dell'Ufficio Tecnico e della Ragioneria.

In definitiva, le sentenze in primo grado, della Corte dei Conti di Venezia e di Roma, in secondo grado, confermando quel principio, hanno assolto tutti gli organi politici sia della Giunta Paolo Meneghin che del precedente sindaco Edo Boldrin, insieme all'Assessore ai Lavori pubblici di entrambe le Giunte, Renzo Aguzzoni.

“Avendo provato sulla mia pelle cosa vuol dire, ha sottolineato Giovanni Rossi,  esprimo tutta la mia soddisfazione e mi felicito con i due miei due egregi predecessori”. Nelle parole di Giovanni Rossi c’è anche un auspicio che la città di Badia merita di sentire pronunciare dalla voce del suo Sindaco: Questa sentenza chiude, giuridicamente e storicamente, un periodo di grave turbolenza politica, durato troppi anni, in cui si è venuta a creare una frattura tra vecchie e nuove Amministrazioni, con punte di polemica politica che hanno superato di molto la normale dialettica, con toni ingiusti e ingenerosi causando imbarazzo in parte della cittadinanza”. Si chiude o almeno si spera la stagione dei veleni che per un decennio ha lacerato gli animi in Badia.

Per la cronaca, il Comune pagherà per spese processuali 33.444,04 euro (già accantonati nel bilancio) al netto dell’assicurazione ‘Tutela legale’ mentre incasserà 135.137,51 euro da Iginio Bendin (Ufficio tecnico) e Gianfranco Tiengo (Segretario generale), ciascuno per il 50%, condannati dalla Corte dei Conti a rifondere per riconoscimento del minor valore dell’area Verzaro in favore dell'impresa. Il succitato importo sarà introitato dal Comune col vincolo di destinazione d’uso per infrastrutture e opere pubbliche.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 1 Dicembre 2019

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