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MOVIMENTO POLITICO

Le sardine di Rovigo sono figlie di una urgenza sociale. Cresceranno, con pazienza

Il commento dell'attivista Vanni Destro sul neonato movimento spontaneo al momento alla ricerca di una identità politico-partitica che da centrodestra viene bollato come strumentale al Pd ed alla sinistra

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ROVIGO - Il neonato gruppo delle Sardine di Rovigo si prendono le piazze ed, ovviamente, aprono anche il dibattito politico.

"Gli insulti e la denigrazione da destra erano scontati - afferma Vanni Destro - e ci si sarebbe preoccupati non ci fossero stati.
Certe pretese di pedigree politico, di identificazione assoluta, di appartenenza certificata, i distinguo cavillosi che arrivano dalla parte opposta erano meno attesi, ma neppure sorprendono troppo".
Gli insulti vengono archiviati con poca considerazione da parte degli organizzatori, mentre i secondi valgono l'impegno di un breve ragionamento.


"Se si riporta qualche cittadino in piazza anche sul semplicissimo comun denominatore dell'antifascismo costituzionale e sul rifiuto dell'aggressivo nulla politico presente, disturba tanto? - si chiede Vanni Destro in riferimento alle polemiche per l'adesione alla manifestazione da parte di "volti noti" non proprio neonati della vita politica rodigina - Pretendere, soprattutto da sinistra, risposte che vadano oltre questo semplice approccio da un movimento nato dallo spontaneismo solo un paio di settimane fa è miope e un filino autolesionistico.

Le sardine colmano un vuoto di partecipazione che nessuno è stato più in grado di riempire dai tempi del movimento dei movimenti negli anni appena successivi al G8 genovese. È fortissimo e fragile allo stesso tempo, ma i semplici e scarni principi su cui si sviluppa sono figli di un'urgenza anche o soprattutto sociale: chiudere la stagione dell'arroganza violenta come metodo di rapporto civile, a 360°.

Le sardine sono le persone che non vogliono più sentirsi definire buoniste con disprezzo, che credono ancora nella pace e nella giustizia sociale e per dirlo ci mettono la faccia in piazza.
Questo movimento è un virgulto, un germoglio che va lasciato crescere senza volerne piegare la natura spontanea o pretendendo che risolva crisi di identità politico-partitiche che meriterebbero più  il divano dello psicanalista che una poltrona istituzionale".

L'auspicio di Vanni Destro è di essere rispettosi ed attenti, pazienti nell'attendere la crescita di questo germoglio, per poi esserne, felicemente, sorpresi.
Articolo di Lunedì 2 Dicembre 2019

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