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LETTERA CORBOLA

Lettera aperta del consigliere di minoranza Rossano Doati al sindaco Michele Domeneghetti

Il consigliere d'opposizione Rossano Doati scrive al primo cittadino di Corbola (Rovigo) Michele Domeneghetti per cercare il confronto e lo richiama ad un comportamento più consono al ruolo che ricopre in consiglio comunale

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CORBOLA (Rovigo) - La lista "Noi per Voi" di Corbola, capeggiata da Rossano Doati scrive una lettera indirizzata al sindaco Michele Domenghetti, per specificare la propria posizione su quello che sembra non essere uno spirito collaborativo da parte proprio del primo cittadino corbolano. "Caro Sindaco, mi rivolgo a te con questa lettera aperta non con mero spirito di polemica politica dai banchi della minoranza (e ci tengo a sottolineare che quanto dirò non è indirizzato a tutto il gruppo di maggioranza ma unicamente a te) ma vorrei solo riportarti ad una condotta amministrativa più collaborativa e costruttiva".

"Mi permetto di farlo per la mia passata esperienza quinquennale di sindaco e paternamente, avendo tu l’età pressappoco dei miei figli. Ti sottolineo innanzitutto che entrambe le compagini che hanno corso per le elezioni comunali si sono presentate con l’intento di migliorare il nostro paese e la vita dei cittadini che lo abitano; dalla minoranza avevamo fin dall’inizio pensato a una fattiva collaborazione con la maggioranza. Lo dimostra quello che abbiamo fatto finora, votando le cose positive da voi proposte e suggerendone altre che ritenevamo importanti per Corbola, con la richiesta di discuterle nei consigli comunali".

Proseguendo poi: "Ma finora la maggioranza da sola ha deciso quali argomenti trattare e li ha sviluppati al proprio interno senza che la minoranza sia stata coinvolta, mai e in nessun modo. Per essere informati degli atti amministrativi da te portati avanti (considera che noi lavoriamo tutti i giorni), possiamo accedere agli atti solo al sabato mattina, con poco tempo per raccogliere tutte le informazioni. Anche per questo siamo costretti a fare delle interrogazioni che, a differenza di quanto tu pensi, non sono volte a infastidire te personalmente o la giunta, ma a capire che cosa è stato pensato dalla maggioranza e se le soluzioni adottate sono ottimali per il paese o se gli eventuali investimenti previsti sono congrui".

"Per quanto sopra non comprendo e a fatica tollero il tuo modo di fare nei confronti dei consiglieri di minoranza: le tue risposte, tardive e spesso inefficaci, non sono date per chiarire nè tantomeno per collaborare e costruire ma solo per dimostrare che non sono state infrante regole e direttive degli enti di grado superiori. Un esempio per tutti gli altri: ultimamente ho richiesto le motivazioni dello spostamento del pontile sul Po dall’ansa “Ballottin” alla capanna del Papa; non essendo chiara la tua risposta, sono stato costretto a ritornare in comune per chiedere tutta la documentazione collegata e le delibere precedenti. Questo ha comportato una perdita di tempo per noi consiglieri di minoranza, ma soprattutto per gli impiegati comunali".

"Il tecnico comunale poi in modo semplice ed esaustivo mi ha spiegato le ragioni di questo spostamento, che tu non eri riuscito a far comprendere con la tua risposta. Deduco da ciò e da altro che il tuo intento non è quello civile di avere un confronto produttivo con la minoranza, bensì coltivi la pervicacia dello scontro e agli occhi dei consiglieri di maggioranza e dei cittadini che ti sostengono hai interesse a dipingerci solo come ‘nemici’. Lo denotano anche i tuoi comportamenti in consiglio comunale e mi riferisco alle tue risatine durante i nostri interventi, alle frecciatine ai partecipanti del pubblico vicini alla nostra lista o al tuo continuo fare riferimento a ipotetiche persone che “lavorano nel buio” per indirizzare contro di te l’operato della minoranza".

Aggiungendo poi: "Appare così evidente un tuo aspetto di personaggio rampante fisso nello scontro con l’altro, con quello che non è dalla tua parte. Tutto ciò dà spunto a qualche povero di spirito a scrivere delle stupidaggini sui sociaI; di recente un tuo ammiratore si è rivolto a te, sollecitandoti ad andare avanti per la tua strada e lasciare perdere noi “comunisti” della minoranza. Con questo signore io personalmente non ho mai parlato, non lo conosco e lui non conosce me e, visto che è un tuo sostenitore, puoi ben chiedergli un incontro nel quale poterci conoscere e chiarire le nostre posizioni ideologiche".

Concludendo: "La minoranza si vanta di non istigare nessuno a questi atteggiamenti. Auspico d’ora in poi un tuo modo diverso di trattare con la minoranza, con più rispetto di quanto non hai fatto finora, non considerandoci nemici o inferiori: tieni conto che siamo tutti stimati lavoratori che vivono non con mezzucci di fortuna ma esclusivamente della propria professionalità. Inoltre per una corretta azione sui social, ti invito ancora una volta a considerare l’attivazione dello streaming durante i consigli comunali, dopo svariate sollecitazioni alle quali non hai mai risposto".

"Forse non vuoi che i cittadini interessati sappiano come ti raffronti con chi non è dalla tua parte? O di che cosa hai paura? Spero inoltre che in uno slancio di democrazia, oltre a trattare la minoranza con i dovuti modi civili, tu possa deciderti finalmente a dare spazio anche ai tuoi consiglieri di maggioranza e agli assessori nel trattare in consiglio comunale gli argomenti all’ordine del giorno. Ti auguro quindi buon lavoro, a vantaggio tuo e di tutta la cittadinanza".
Articolo di Lunedì 2 Dicembre 2019

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