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SALUTE ED ISTRUZIONE ADRIA

Obesità e tumori. L’importanza dell’alimentazione

La prevenzione contro l’obesità e i tumori comincia a scuola. Il medico e ricercatore Luigi Ricciardiello sale in cattedra e parla agli studenti

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ADRIA (Rovigo) - Il Liceo “Bocchi-Galilei”, ancora una volta,  ha aperto le porte ad una opportunità di alta valenza formativa promossa dalla casa editrice Zanichelli, nell’ottica della sensibilizzazione degli studenti a seguire stili alimentari corretti e, al tempo stesso, come iniziativa di orientamento universitario, dato il grande interesse per gli studi di medicina e le professioni sanitarie.


La conferenza dal titolo “Obesità e tumori. L’importanza dell’alimentazione” è stata coordinata dal Fabrizio Carlotto, impegnato nel progetto della casa editrice che ha promosso la rassegna “La scienza a scuola. Ricerca e sviluppo sostenibile”, un tour didattico, in cui ricercatori, docenti esperti e divulgatori scientifici incontrano i ragazzi delle scuole superiori, in diverse città italiane, con lo scopo di sensibilizzare i giovani a capire come la scienza possa cambiare il mondo, affrontando temi di estrema attualità, come lo sviluppo sostenibile del pianeta e la salute. Una occasione per acquisire nuove conoscenze direttamente dagli “addetti ai lavori”, confrontandosi con personalità di spicco della comunità scientifica.
Relatore d’eccezione, Luigi Ricciardiello, medico e ricercatore Airc, professore associato presso l’Università di Bologna, dirigente medico dell’unità di Gastroenterologia all’ospedale Sant’Orsola.

 “Se avete l’opportunità di studiare all’estero, e volete fare medicina o chirurgia, coglietela senza indugi. Dovete vedere il mondo fuori! È stata una esperienza che mi ha cambiato la vita e ha fatto nascere in me la fiducia e la consapevolezza di inseguire il mio progetto. La vita di un ricercatore deve essere mossa da curiosità.”. Così si è rivolto Ricciardiello, raccontando la sua esperienza, ad una grande platea di studenti delle classi quinte del Liceo Bocchi-Galilei, presso l’Auditorium Saccenti di Adria.
Laureatosi in medicina con una tesi sperimentale innovativa, cercando le mutazioni dei polipi del colon e del retto, cui è seguita un’intensa attività di ricerca prima all’estero negli Stati uniti d'America e poi in Italia; Ricciardiello ha spiegato come negli ultimi vent’anni, la ricerca ha fatto grandi passi, rispondendo ai giovani in sala.

Tra i principali fattori di rischio di tumore al fegato, all’esofago e al colon retto, vi sono: l’età del soggetto, i fattori ambientali, gli stili di vita poco corretti, tra cui l’abuso di fumo o alcol, lo stress e la mancanza di sonno, la sedentarietà e la scarsa attività fisica, ed una dieta poco sana.
Per combattere l’insorgere di alcune tipologie di malattie neoplastiche, l’unico strumento è la prevenzione. Il medico e ricercatore, ha parlato agli studenti di come oggi, ci sia una forte correlazione tra obesità e tumori intestinali e dell’importanza di una corretta e sana alimentazione.

L’obesità secondo l’organizzazione mondiale della sanità colpisce sempre più i bambini e non solo gli adulti. È una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, che determina gravi danni alla salute e può provocare l’insorgere del diabete ed insulino-dipendenza. Studi epidemiologici hanno dimostrato come una dieta corretta come quella mediterranea, ricca di fibre, tra cui frutta e verdura che contengono polifenoli, povera di grassi saturi e ricca di pesce, in particolare il consumo di quello azzurro, come quello del Delta del Po, ricco di omega-3, piuttosto delle proteine della carne; prevenga l’insorgere di malattie. Di grande interesse un recente studio dell’Airc, che ha dimostrato come l’azione dell’acido eicosapentaenoico EPA, estratto dai fegati di merluzzo, ha effetti importanti nella prevenzione di alcuni modelli di cancro da colite ulcerosa e del cancro del colon rettale, di cui si occupa Ricciardiello.
Articolo di Martedì 3 Dicembre 2019

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