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CONDANNA DEFINITIVA

In carcere il marito stalker. Avvocato Fois: "Vittoria simbolo per tutte le donne"

Il camionista 49enne di Adria è in carcere a Rovigo. Fulvia Fois, legale della vittima: “Le donne non devono cedere mai all’idea di subire persecuzioni. La giustizia può fare la propria parte” 

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ROVIGO - La condanna per stalking nei confronti di F.T. 49enne camionista di Adria (Rovigo) è diventata definitiva. Ad annunciarlo è Fulvia Fois, avvocato del foro di Rovigo e difensore della moglie: “La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso avverso la sentenza di condanna in appello per lo stalking nei confronti della moglie”.  L’uomo è già stato condotto in carcere a Rovigo dove dovrà scontare la pena di due anni mezzo (di cui sei già scontati) (LEGGI ARTICOLO). La prima denuncia per questo specifico reato partì nel 2015.

Un caso di stalking complesso e difficile, particolarmente sofferto sofferto, per le reiterazioni dell’uomo, più volte arrestato per gli atti persecutori anche violenti. "Arrestato per stalking una prima volta in flagranza - spiega Fois - e una seconda su disposizione del giudice per le indagini preliminari, con l’evidente ossessione per la moglie e il figlio che hanno dovuto subire nel tempo le aggressioni violente dell’uomo”.

La condanna di primo grado arriva a febbraio 2017 con quattro anni di carcere inflitti all’uomo. Il pubblico ministero ne aveva chiesti sei. La corte di appello di Venezia ridusse la condanna a due anni e sei mesi. “Questa donna è stata perseguitata dal marito, ha subito una violenza psicologica e fisica, ha vissuto nel terrore sino a sabato. La sua vita è stata rovinata” spiega Fois. 

“Questa vittoria la voglio dedicare alla mia cliente e alla sua famiglia (vittima anch’essa) nonché a tutte le donne che subiscono azioni di aggressione verbale, comportamentale e psicologica. A queste donne voglio dire che non serve arrendersi nei momenti difficili e di fragilità. Serve difendersi, appellarsi sempre ai propri diritti senza rimandare e senza declinare. La giustizia può fare la sua parte. Come in questo caso. Nessuno potrà restituire alla moglie il tempo passato nell’angoscia e nel terrore, ma da adesso avrà del tempo per ricostruire la propria vita”. 

Articolo di Martedì 3 Dicembre 2019

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