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LAVORO NERO

Caporalato, li reclutavano nelle strutture di accoglienza

Blitz dell’Ispettorato del lavoro a Ceregnano (Rovigo), uno straniero aveva ingaggiato dei lavoratori pagandoli una miseria. Duro intervento di Daniele Cordone di Fratelli d’Italia

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CEREGNANO (RO) - Gli Ispettori del Lavoro della sede di Rovigo, a  seguito di una segnalazione della Cgil di Rovigo,  a marzo  2019 hanno iniziato  un'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Rovigo, a carico di due titolari di un'azienda agricola di Ceregnano (Ro) e di un intermediario straniero. L'indagine, conclusasi in questi giorni,  ha svelato  reiterate condotte di sfruttamento lavorativo e caporalato a danno di  cinque cittadini stranieri reclutati presso una struttura di accoglienza per richiedenti asilo. Basti pensare che la paga media mensile era di 200,00- 250,00 euro a fronte di 11 ore di lavoro giornaliero.  

Il "caporale" straniero dovrà ora rispondere per avere impiegato manodopera  anche mediante l'attività di intermediazione, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno. I titolari dell'azienda agricola sono stati denunciati anche per avere occupato un lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno.

Si evidenzia che tutti i lavoratori occupati sono risultati in nero per cui gli Ispettori del Lavoro  hanno provveduto ad irrogare le relative sanzioni amministrative ammontanti ad euro 44.400,00  oltre al  recupero dei contributi previdenziali evasi per euro 9.600,00

Durissimo l’intervento di Daniele Cordone coordinatore di Riva Destra Fdi, provincia di Rovigo, “Come è possibile che in un territorio sterile al lavoro, dove tantissimi imprenditori italiani vengono tartassati da una pressione fiscale al punto di abbandonare le proprie attività,  un caporale organizzi una squadra di uomini sottopagati per guadagnare sulle spalle del bisogno, eludendo le tasse? Come è possibile che un sindacato debba intervenire? Abbiamo bisogno di sviluppo del lavoro, ma quello in regola che possa garantire dignità. Un plauso alle forze dell’Ordine ed un ulteriore invito all ispettorato a non abbassare la guardia, siamo in guerra con questi fenomeni, abbattiamoli sul nascere”.

Articolo di Mercoledì 4 Dicembre 2019

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