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RACCOLTA DIFFERENZIATA

I rodigini producono 40 chili di rifiuto secco in meno. In arrivo i controllori

La produzione media nel 2018 è di 217,4 chili per abitante. "Dobbiamo portare la differenziata in centro a Rovigo, attivare le guardie ecologiche e fare un'adeguata campagna informativa" spiega l'assessore Dina Merlo

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ROVIGO - Nel 2018 ogni rodigino ha prodotto 40 chili di rifiuti secco non riciclabile in meno rispetto al 2017. Rovigo menzione speciale alla quarta edizione dell’EcoForum Veneto a Venezia con la presentazione del dossier “Comuni ricicloni” e la premiazione dei “Comuni Rifiuti free”. Il capoluogo polesano ha mostrato nel 2018 un notevole miglioramento rispetto al 2017 abbassando la propria quantità di secco a 217,4 kg/ab (per una raccolta differenziata al 59%).  "E' un dato significativo - commenta l'assessore Dina Merlo in conferenza stampa - merito dell'avvio della raccolta differenziata nelle frazioni. Tra l'latro a fine 2019 il comune di Rovigo arriva al 63% di raccolta differenziata, che certifica una possibilità di ulteriore razionalizzazione della raccolta. L'obiettivo per l'intera città rimane il 70% fissato dalla Regione". 

Complessivamente il Veneto sulla differenziazione sta insomma rallentando la corsa. Tra le probabili cause di questa frenata secondo Legambiente c’è l’aumento della produzione complessiva di rifiuti con un +2,8% rispetto allo scorso anno. Chiaro segnale di quanto l’economia circolare non abbia ancora scalfito a sufficienza l’innovazione nei processi dell’industria per esempio quella degli imballaggi e del packaging. A supportare la raccolta differenziata a Rovigo sono programmati non solo una campagna informativa che coinvolgerà tutti i cittadini di Rovigo, ma anche l'entrata in servizio delle guardie ecologiche (il consiglio comunale voto la convenzione con Ecoambiente nel settembre 2018 LEGGI ARTICOLO). "Ne abbiamo due formate - spiega Merlo - crediamo che nell’ambito della razionalizzazione della raccolta differenziata la maggiore presenza di controllo e di verifica possano indurre ad evitare fenomeni incresciosi, la presenza delle guardie ecologiche costituirà da deterrente ma avranno potere sanzionatorio". Sembra che gli errati conferimenti, spiega l'assessore, abbiano una sorta di "firma" ovvero si riesce a risalire a chi li ha commessi. "Con il comandante della Polizia locale si sta lavorando per la messa a punto di un quadro normativo sanzionatorio - integra il sindaco Edoardo Gaffeo - si stanno valutando i costi del servizio con Ecoambiente".

Articolo di Giovedì 5 Dicembre 2019

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