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LA LETTERA

Due astensioni che hanno fatto rumore

In Consiglio Provinciale a Rovigo il 4 dicembre ha manifestato la propria solidarietà alla Senatrice Liliana Segre, ma Valeria Mantovan e Emanuela Beltrame non hanno votato la mozione

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ROVIGO - “Il 4 dicembre il Consiglio Provinciale polesano ha manifestato solidarietà alla Senatrice Liliana Segre deportata ad Auschwitz a 13 anni e liberata nel 1945. Unico neo: l’astensione di Fratelli d’Italia (Valeria Mantovan: penso che la mozione sia volta a censurare il nazionalismo e l'etnocentrismo, ovvero chi non la pensa come la sinistra" ) e della Consigliere adriese della Lega Emanuela Beltrame. Una scelta difforme loro colleghi di Partito di Rovigo invece favorevoli .

L’invito che mi sento di rivolgere alle colleghe consiglieri provinciali è quello di recarsi di persona ad Auschwitz dove fu internata assieme ai genitori Liliana Segre che non rivide più.  Io ho visitato Dachau in Germania : il silenzio all’interno è impressionante. Si fatica non solo a giustificare quanto accaduto ma ad accettare di  appartenere a quella comunità umana che ci distingue dalle bestie. Vedere i forni crematori è raggelante.

Anche a Primo Levi, noto scrittore e saggista, toccò la medesima sorte di Liliana Segre:  dopo aver documentato tale orrore nel 1987 non resse e si uccise. Liliana Segre oggi oltre che Senatrice è una Signora anziana. Nonostante il peso immane che gli gravita da quasi 70 anni per tragedia dell’olocausto oggi vive sotto scorta. Un fatto di una gravità inaudita per un paese civile e democratico. Astenersi non aiuta.  Significa rimanere indifferenti rispetto a quanto accadde appena 70 anni fa. Non esistono mezze posizioni ne pretesti. L'Italia deve un grande rispetto a Liliana Segre. Quelli che furono i campi di sterminio sono oggi visitati dai ragazzi delle scuole di tutto il mondo e in particolare dagli studenti tedeschi. Spero che la Senatrice Segre venga a Rovigo per la cittadinanza onoraria offerta dal Comune e testimoni la sua storia di alto valore etico. Viviamo tempi difficili. Si vorrebbe riscrivere la storia e dimenticare. Tenere viva la memoria e il rispetto della Costituzione sono le nostre uniche armi di difesa.

Vanni Borsetto

Consigliere Comunale Forum dei Cittadini Rovigo

Articolo di Giovedì 5 Dicembre 2019

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