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CULTURA

Storie che si incontrano nella memoria sanguinosa di una città dilaniata dall’odio

Al Teatro Studio di Rovigo prosegue la rassegna Visioni con lo studio Sarajevo Mon Amour. Sabato 7 dicembre alle ore 21, la serata sarà ad accesso gratuito

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ROVIGO - Dopo lo spettacolo dei torinesi Mutamento Zona Castalia, verrà ospitato in Teatro Studio un altro lavoro dedicato alle guerre jugoslave: Sarajevo Mon Amour, della compagnia veneziana Farmacia Zoo:é.

Il gruppo presenterà uno studio sul lavoro sabato 7 dicembre alle ore 21.00, al termine di un lungo periodo di residenza, che li ha visti ospiti in Teatro Studio nel corso del 2019. La serata sarà ad accesso gratuito.

Sempre all’interno della residenza, la compagnia veneziana giovedì 12 dicembre presenterà lo spettacolo 9841/Rukeli (vincitore del Roma Fringe Festival nel 2016 e presentato al San Diego Fringe Festival nel 2018) nella Casa Circondariale di Rovigo, all’interno del progetto “Per aspera ad astra. Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, di cui il Teatro del Lemming è unico partner in veneto.

Si ricorda che la residenza di Farmacia Zoo:é è realizzata all'interno del progetto "In Metamorfosi - residenze per la ricerca teatrale" sostenuta dal MiBAC e dalla Regione Veneto all'interno del progetto Residenze Artisti nei territori.

Sarajevo Mon Amour racconta la storia di Bosko e Admira, conosciuti come "Giulietta e Romeo dei Balcani", innamorati di etnie e provenienze geografiche differenti, uccisi da un cecchino sul ponte di Vrbanja mentre cercavano di fuggire insieme da Sarajevo, per poter continuare ad amarsi e a vivere la loro vita, e morti abbracciati.

Come affermano Gianmarco Busetto e Carola Minincleri, fondatori della compagnia veneziana e protagonisti in scena, “la drammaturgia che abbiamo costruito vuole portare in scena il teatro dell'odio per il vicino di casa, infervorato dalla propaganda, che in quel periodo ha generato uno stravolgimento della scala dei valori delle persone, che fino all'inizio della guerra spesso non avevano la più pallida idea dell'etnia a cui appartenevano”.

Sarajevo, mon amour è quindi una serie di storie, quella di chi racconta, quella di chi è raccontato, quelle di chi osserva e ascolta, storie che si incontrano nella memoria sanguinosa di una città dilaniata dall’odio, una città in cui due ragazzi in un futuro qualsiasi, combattono contro le granate, i cecchini, la sete, contro la storia che, in ogni conflitto, vorrebbe vittima chi non smette di amare.

Dopo 9841/Rukeli, Sarajevo Non Amour è il secondo lavoro della Seconda Persona Civile, che insiste a dare del tu allo spettatore.

Farmacia Zoo:È nasce a Marghera nel 2006 da un’idea di Gianmarco Busetto e Carola Minincleri. Nel 2009 fonda a Mestre FarmaSchool, una scuola di teatro e performance per adulti e ragazzi. Sulla scia degli studi operati negli anni da Carola Minincleri con Cristobal Jodorowsky, Farmaschool amplifica la naturale tendenza a considerare l’arte strumento privilegiato per un profondo lavoro sulle emozioni umane.

Articolo di Giovedì 5 Dicembre 2019

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