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MUSICA

Un dicembre ricco di concerti e performance tutti al femminile

Tornano a suonare gli Antichi Organi del Polesine, quattro appuntamenti imperdibili ad Adria, Ca’ Venier-Porto Tolle, Lendinara ed il 28 dicembre nel Tempio La Rotonda di Rovigo. Tutti ad ingresso libero e gratuito

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ROVIGO – Si spolverano canne e mantici, si verifica l’accordatura. I preziosi organi storici del Polesine, tanto delicati quanto potenti, risuonano nelle chiese come solisti, sul palcoscenico del Festival Antichi Organi, che in questo dicembre 2019, complice il clima natalizio, celebra la XVII edizione con quattro imperdibili appuntamenti concertistici: il 7 dicembre alla Cattedrale di Adria, il 15 nella chiesa di San Nicolò a Ca’ Venier-Porto Tolle, il 21 alla chiesa di San Biagio in Lendinara ed il 28 dicembre nel Tempio La Rotonda di Rovigo. Tutti ad ingresso libero e gratuito.

Antichi Organi del Polesine è ormai una tradizione, portata avanti da Asolo musica-Veneto musica nell’ambito di un progetto di valorizzazione e riscoperta degli organi più preziosi e storici del Veneto, che ha creato il circuito concertistico “Cantantibus organis”: un percorso sonoro-emozionale, che a varie tappe in diversi periodi dell’anno, coinvolge gli strumenti di buona parte della regione.

Asolo Musica ha presentato a Palazzo Nodari il Festival Antichi Organi del Polesine 2019, giunto all’edizione numero 17.

Il vicesindaco di Rovigo, Roberto Tovo, che rappresenta uno dei Comuni sostenitori e ospitanti la rassegna organistica, ha fatto gli onori di casa e si è detto enormemente soddisfatto di rinnovare la partecipazione dell’ente al festival culturale: “Una manifestazione che ci aiuta ad avere la percezione del patrimonio organistico immenso del nostro Polesine, sia per valore storico e artistico degli strumenti, che per la dimensione sociale che questi strumenti creano e aiutano a recuperare. Questa rassegna, infatti, ci consente aggiungere agli eventi religiosi un contributo culturale rispettoso e in linea con lo spirito dei luoghi sacri, seppure in un contesto laico, dando così continuità agli eventi e alla vitalità dei luoghi stessi”.

Il direttore artistico di Asolo Musica, Federico Pupo, ha letto il messaggio di augurio dell’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, che pur nell’assenza, ha sottolineato la valenza regionale del Festival, che è inserito in un ciclo periodico di concerti che si svolgono in quasi tutte le province del Veneto. “Gli organi polesani, come quelli veneti – ha ricordato Pupo – sono strumenti straordinari che l’Europa ci invidia. Sono organi della cosiddetta scuola veneta che fa capo a Pietro Nachini, grande organaro della Serenissima Repubblica che, a cavallo tra ‘600 e ‘700 costruì circa 500 organi e formò degli allievi eccellenti: il più famoso è il geniale Gaetano Callido, costruttore dell’organo che è nel Tempio La Rotonda, che è del 1767 ed è il più antico del Polesine. I suoi organi sono meccanici, di piccole dimensioni ed hanno un colore di suono unico e straordinario, che gli studiosi di organistica studiano ancora”.

Per il Polesine sono, dunque, quattro gli antichi organi che salgono alla ribalta: una piccola rappresentanza di un patrimonio immenso, spesso da restaurare o da valorizzare, ma che fa parte di una tradizione musicale di tutte le comunità, storicamente chiamate a raccolta dalle sonorità solenni e celestiali di questi strumenti, dentro le chiese e le cattedrali, a celebrare le più grandi feste cristiane, fra cui certamente il Natale. Ad Adria suonerà l’organo Malvestio del 1930, ampliato dai Ruffatti nel 1970, a Ca’ Venier un Giacomo Bazzani del 1887, a Lendinara un Malvestio del 1926 e a Rovigo il Gaetano Callido del 1767, il più antico di tutto il Polesine.

La manifestazione è resa possibile grazie alla preziosa collaborazione delle Parrocchie della Cattedrale di Adria, di Ca’ Venier e di San Biagio, del Sindacato del Tempio La Rotonda e delle amministrazioni comunali di Porto Tolle, Lendinara e Rovigo, che hanno sostenuto con passione la rassegna. Il Festival Antichi Organi è un progetto di Asolo Musica, col sostegno di Regione Veneto e Mibact e la direzione artistica di Nicola Cittadin.

IL PROGRAMMMA
Sabato 7 dicembre 2019, ore 21

Cattedrale dei Ss Apostoli Pietro e Paolo, Adria (Ro)
Concerto per organo solo
Ilaria Centorrino, Premio delle arti 2018, Premio Fondazione Friuli 2019
Organo Malvestio 1930/ Fratelli Ruffatti 1970

Domenica 15 dicembre, ore 16.30
Chiesa arcipretale San Nicolò vescovo, Ca’ Venier-Porto Tolle (Ro)
concerto
Elisa Teglia, organo
Paola Cigna, soprano
Organo Giacomo Bazzani,1887

Domenica 21 dicembre 2019, ore 21
Chiesa di San Biagio, Lendinara (Ro)
concerto
Paola Chiarion, organo
Enzo Caroli, flauto
Organo Malvestìo, 1926

Sabato 28 dicembre 2019, ore 21
Tempio della Beata Vergine del soccorso “La Rotonda”, Rovigo
concerto
Federica Iannella, organo
Roberto Rigo, tromba
Organo Gaetano Callido, op. 34-1767

Ingresso libero e gratuito.

Articolo di Giovedì 5 Dicembre 2019

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