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INCLUSIONE SOCIALE

Manca ancora pochissimo all'Osteria della gioia di Villanova del Ghebbo

La ristorazione diventa la via per i ragazzi diversamente abili degli Amici di Elena per guadagnare l'autonomia. Il sindaco Gilberto Desiati lancia l'iniziativa "Ci offri un caffè" per completare il progetto

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ROVIGO - “La cultura dell'inclusione permette a tutte le persone  di dare risalto alle proprie peculiarità”. E' questa la filosofia su cui si basano i progetti promossi dall'associazione “Gli amici di Elena”, con il sostegno del Comune di Rovigo, presentati a palazzo Nodari. Iniziative che rientrano anche in un ambito europeo.

Dal 7 all’11 novembre si è svolto a Tenerife il primo incontro che ha avviato un progetto europeo Erasmus+ avente come obiettivo la diffusione delle buone pratiche nella formazione degli adulti con handicap.
Il gruppo è costituito dalla Socean Canaria “Elio Antonio de Nebrija” di Tenerife - Spagna (capofila del progetto) specializzata in servizi per gli insegnanti, da due scuole pubbliche per la formazione degli adulti: il Cpia di Taranto e la scuola Narodno Chitalishte “Sv.sv. Kiril I Metodii” di Dve Mogili - Bulgaria e da due associazioni: l’associazione “En Vol” di Segre – Francia che si occupa di formazione degli adulti e Gli Amici di Elena di Rovigo che non è un ente di formazione ufficiale, ma che ha maturato più di 10 anni di esperienza nel campo della disabilità.

Il progetto avrà una durata di due anni durante i quali i diversi partner si confronteranno con l’intento di mettere in comune le varie esperienze per il raggiungimento di una serie di obiettivi miranti a studiare nuovi approcci nell’educazione degli adulti, con un occhio particolare, questa è la novità maggiore, al miglioramento della formazione, dell’integrazione e dell’inclusione degli adulti con handicap.
E' bello e importante – ha detto l'assessore alle Politiche Sociali Mirella Zambello, fare rete con altre realtà europee, sul tema dell'inclusione. Mettere in rete tutte le informazioni delle associazioni che si occupano di disabilità, è sicuramente fondamentale e si lega la nostro progetto riguardante la mappatura in ambito sociale e di fragilità”.

La sigla del progetto è “Arisbae” (Arts, an inclusive sailing boat connecting Europe through Adult Education - Arte, una barca a vela inclusiva che collega l'Europa attraverso l'educazione degli adulti)


Tra gli obiettivi, è da sottolineare  la creatività: utilizzare cioè l’arte come strumento didattico per mettere al centro, non tanto un programma standard di apprendimento, ma l’adulto (con handicap o meno) e le sue capacità, per farle emergere. Crediamo, come hanno evidenziato i promotori,  che l’arte in generale, dalla pittura alla musica, dalla cucina alla danza, dal teatro alla manualità, dalla fotografia alla ceramica, possano consentire di far emergere quelle capacità che sono dentro di noi ma che magari sono rimaste nascoste per anni.

Nella primavera del 2021 i risultati di questa indagine verranno presentati nel corso di una mostra-convegno internazionale che si svolgerà a Rovigo.

Nell’ambito del progetto, Amici di Elena si occuperà in particolare del settore degli adulti con handicap andando alla ricerca di buone pratiche in questo campo.
Attualmente, come ha aggiunto l'associazione Amici di Elena,  stiamo pensando ai laboratori di cucina, di cinema e di creatività, ma abbiamo in mente anche molte esperienze di altre associazioni più o meno vicine a noi che portano avanti interventi che potrebbero entrare a buon titolo nella diffusione delle buone pratiche al centro di questo progetto.

Ci proponiamo – ha detto Alberto Roccato -, di porre all’attenzione dell’Europa non solo ciò che facciamo noi, ma anche ciò che fanno gli altri, vicino o lontano da noi. In pratica non vogliamo essere gli unici protagonisti di questa esperienza, ma il tramite perché ciò che di valido si fa in questo ambito trovi la risonanza che merita.
Invitiamo pertanto fin d’ora tutti coloro che fanno o che vedono fare qualcosa di positivo a contattarci via mail a gliamicidielena@libero.it o osteriadellagioia@gmail.com. Contiamo di inserire in questa vetrina che andrà componendosi tante e tante realtà. Siamo piccoli perché siamo solo all’inizio, ma promettiamo: cresceremo!
Al termine dei due anni il gruppo di lavoro lancerà la proposta di realizzare, in un terzo anno di progetto, un’attività, un prodotto comune o … non sappiamo ancora cosa che possa essere di ispirazione a tanti altri in Europa”.

Il sindaco di Villanova del Ghebbo, Gilberto Desiati, che collabora ai progetti, ha infine, invitato ad aderire all'iniziativa “Ci offri un caffè”, basta una donazione di 20 euro al mese per almeno un anno per aiutare ad acquistare l'attrezzatura per realizzare un ristorante.
 
Articolo di Giovedì 5 Dicembre 2019

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