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INAUGURAZIONI

Countdown per torre Donà e le celebrazioni per i 1100 anni del castello

Il sindaco Edoardo Gaffeo visita in anteprima la torre più alta di Rovigo. Al lavoro per i festeggiamenti del 2020 dell'opera monumentale medioevale della città

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ROVIGO - Nel 2020 si terranno le grandi celebrazioni per i 1100 dalla nascita del castello della città. Il Comune di Rovigo si sta preparando ad una doppia finestra di festeggiamenti: una prima parte più spettacolare a giugno e una più storica e di studi per ottobre 2020. Protagonista sarà il castello, citato per la prima volta nei documenti storici del 920 d.C., con le sue mura e le sue due torri. Diverse le associazioni coinvolte nell'organizzare i festeggiamenti assieme agli uffici cultura e museali del Comune, in primis l'autorevole Cppsae, Centro Polesano di studi storici, archeologici ed etnografici.

In questo contesto di rivalutazione storica degli edifici simbolici della storia della città va inserita anche la restituzione di torre Donà, alta 51,26 metri di altezza, costruita in mattoni e laterizi regolari, e il termine dei suoi lavori finalizzati all'intervento di ripristino e messa in sicurezza, per la visitazione e la risalita da parte del pubblico (LEGGI ARTICOLO). Il sindaco Edoardo Gaffeo, accompagnato dal progettista e direttore dei lavori, l'architetto Marco Bressanin e dall'architetto Maddalena Meneghello della ditta Resinproget, ha effettuato un sopralluogo a torre Donà, che assieme a torre Grimani e torre Pighin, rappresentano la viva ed emblematica testimonianza della storia medievale di Rovigo.

Un recupero davvero significativo che, gradino dopo gradino, porta ad una visione spettacolare, come l'ha definita il primo cittadino. “Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile questo risultato – ha detto il sindaco -, che hanno lavorato per ridare alla città un luogo che ha una valenza storica e che costituisce un'ulteriore importante occasione di visitazione. Un ringraziamento particolare alla ditta Resinproget, che in tempi celeri è riuscita a concludere l'opera. Il panorama che si può ammirare  è spettacolare. Cercheremo al più presto di organizzare le modalità di visitazione”.

 

 

Articolo di Venerdì 6 Dicembre 2019

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