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SICUREZZA

Oltre 2 milioni di euro per la Protezione civile

La Regione del Veneto ha deliberato una serie di contributi destinati alle associazioni che operano nell'ambito della Protezione Civile, anche per la provincia di Rovigo  

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VENEZIA - Su proposta dell'assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin venerdì 6 dicembre la Giunta regionale ha deliberato una serie di contributi destinati alle associazioni che operano nell'ambito della Protezione Civile e dell'Antincendio boschivo.

“Abbiamo ritenuto importante valorizzare i nostri splendidi volontari – spiega l’assessore – tanto più a conclusione di un anno che, anche a seguito della tempesta Vaia e non solo, li ha visti costantemente e instancabilmente presenti sul campo, sempre pronti a dare una mano ai cittadini e alle istituzioni”.

Con la delibera approvata è stata, infatti, data copertura integrale a tutte le domande valide pervenute in relazione ai due bandi collegati alla Protezione Civile e all’Antincendio Boschivo promossi nei mesi scorsi (per un totale di 1,1 milioni di euro), ma anche a quelle domande che, per mancanza di alcuni requisiti non fondamentali, erano rimaste momentaneamente escluse dai bandi 2018 (per un importo di 200mila euro).“Abbiamo ritenuto di riservare ulteriori 500mila euro – spiega Bottacin – per valorizzare alcune progettualità di più ampio respiro”.

La Giunta, sempre su proposta dell'assessore Bottacin, ha altresì deliberato il rimborso delle spese 2019 sostenute dalle organizzazioni di volontariato convenzionate per l'Antincendio boschivo (300mila euro). In totale, quindi, sono stati destinati 2,1 milioni di euro di contributi alle associazioni venete di Protezione Civile. 

“Uno degli impegni che mi ero preso a inizio legislatura, quando il presidente Zaia mi ha assegnato la delicata delega alla Protezione Civile - prosegue l'assessore - era quello di far conoscere il nostro modello in tutta Italia. Un obiettivo che, anche se, purtroppo, ci è voluta una tragedia come Vaia, è stato ampiamente raggiunto. Basti ricordare che anche Presidente della Repubblica Mattarella, nel suo intervento a Belluno della scorsa primavera, ha riconosciuto quello che ormai era diventato per tutti il modello Veneto”.

"Ovviamente non ci fermiamo qui - conclude Bottacin – permane e proseguirà anche in futuro l'estrema attenzione per uno dei nostri fiori all’occhiello: i volontari del Veneto, quelli che ogni volta che partecipano a missioni in l’Italia e all’estero, in occasione di grandi calamità, lasciano di sé un buon ricordo. Un esercito di pace ben preparato e animato da un grandissimo spirito di solidarietà".

Articolo di Venerdì 6 Dicembre 2019

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