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CULTURA

Sfumature di un Delta da scoprire

A Badia Polesine (Rovigo) ha fatto tappa Gianni Vidali per presentare il suo libro “L’argine racconta” incontri, sempre nuovi, imprevisti e pittoreschi del narratore che proprio fra Po e Adige ricostruisce la storia popolare degli ultimi sessant’anni

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BADIA POLESINE (RO) – L’esordio in narrativa dell’ex operaio, amministratore locale e provinciale nato nel 1946 Gianni Vidali, ha proseguito il suo tour approdando anche a Badia col pregevole libro “L’argine racconta”. Nell’affollata sala Soffiantini dell’abbazia della Vangadizza, la presentazione è stata preceduta dai saluti istituzionali dell’assessore Stefano Segantin, alla quale è seguito l’intervento della presidente del comitato biblioteca Bronziero Annalisa Marini che ha menato il vanto per Badia d’esser stata l’unica in Polesine ad organizzare due eventi in occasione della 25esima settimana dei beni culturali e ambientali polesani denominata “Paesaggi tra le rive dei grandi fiumi”.

Il Polesine è effettivamente un luogo geograficamente quasi unico e sicuramente da valorizzare: una lingua di terra stretta e lunga compresa tra il Po e l’Adige, solcata da un’infinità di corsi d’acqua che, con le loro anse, intersezioni e argini, lo configurano. In quelle che sono considerate le strade “storiche” della zona (appunto i corsi d’acqua), si sviluppano gli incontri, sempre nuovi, imprevisti e pittoreschi del nostro narratore che proprio fra gli argini dei rami del Po, dell’Adige e del mare ricostruisce la storia popolare degli ultimi sessant’anni, fra pagine buie ed ironiche indugianti su bizzarrie folcloristiche alternantesi  a temi seri e di grande attualità. Nelle 325 pagine il libro dunque invita a soffermarsi sulla progressiva perdita di memoria individuale e collettiva, in una società sempre più votata al rapido consumo di persone ed oggetti. Venerdì sera erano presenti all’appuntamento anche Marco Chinaglia, Luciano Scarpante, artista, ex dirigente scolastico ed autore della copertina del debutto nella narrativa di Vidali, ed il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara che ha sottolineato la forte amicizia che lo lega a Gianni: “… anche se lo conosco soprattutto per la sua attività politico-amministrativa, mi piace chiamarlo ‘El Gabo del Delta’ in omaggio a Gabriel Garcia Marquez. Durante un viaggio a Cuba, infatti, io e Gianni abbiamo incontrato per pura casualità Marquez e, a distanza di circa 20 anni, si può ritenere ciò che è successo fosse un  segnale premonitore del fatto che anche lui sarebbe diventato scrittore”.

Libri come “L’argine racconta” sono importanti per costruire una coscienza e un senso di appartenenza al territorio e su un punto tutti gli intervenuti hanno convenuto: il libro merita di essere letto anche aprendolo a caso, perché solo così si colgono sfumature che alla prima lettura possono sfuggire.

Se l’appetito vien mangiando, Vidali che è già pronto il secondo libro col titolo “Leone e Otello: storia di un’amicizia”, saprà cimentarsi anche al terzo. E con quello, com’ebbe a dire l’avv. Migliorini, avrà la “medaglia” di scrittore.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 8 Dicembre 2019

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