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CULTURA

Dove un'ombra sconsolata mi cerca

Lo scrittore, vincitore del premio Supercampiello del 2011, Andrea Molesini, ospite a Badia Polesine (Rovigo) per presentare la sua ultima opera

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BADIA POLESINE (RO) - Una buona cornice di pubblico ha accolto giovedì scorso lo scrittore, poeta e traduttore veneziano Andrea Molesini. L'incontro, ospitato nella sala convegni Soffiantini dell’abbazia della Vangadizza ha permesso all’autore di presentare la sua ultima fatica letteraria, uscita nel 2019 e intitolata "Dove un'ombra sconsolata mi cerca". L’iniziativa è stata promossa al gruppo di lettura “Un libro per amico”, attivo sodalizio di appassionati che ha "celebrato" il proficuo lavoro svolto sin qui, con numerosi confronti nel segno del piacere di leggere e condividere opinioni.

Luisana Ferrarese, che coordina il gruppo, ha introdotto l’autore, ricordando la collaborazione con la locale biblioteca civica. “Ci siamo formati solo da un anno, ma contiamo già una trentina d’iscritti e siamo uno dei gruppi più numerosi della provincia”. “Un libro per amico” è una realtà eterogenea per professione, provenienza ed età impegnato a promuovere la lettura. “Abbiamo letto quasi tutti i libri di Molesini, ha proseguito la Coordinatrice, con unanime coinvolgimento, per questo siamo particolarmente lieti della presenza”. Lo scrittore, vincitore del premio Supercampiello del 2011 con il romanzo "Non tutti i bastardi sono di Vienna”, ha saputo coinvolgere i presenti sul suo libro  dialogando con Mirka Tolini, membro del gruppo di lettura.

La storia è ambientata a Venezia, negli anni che vanno dal 1938 al 1945, mette in scena i turbamenti della coscienza, che in ogni essere umano convivono con il travolgente mistero della felicità, raccontando l’amicizia di Guido, nata sui banchi di scuola, con un compagno di umile estrazione sociale e di poca cultura ma capace di fulminee intuizioni. Guido passa dall’infanzia all’adolescenza in cui centrale è l’amico Scola col quale entrerà nella pericolosa rete clandestina del contrabbando e, quasi senza rendersene conto, diventa staffetta partigiana. In questa vicenda, un po’ di Resistenza, un po’ di ribellione brigantesca, sono coinvolti altri personaggi memorabili, che lasciamo al lettore scoprire, mentre sulle giornate in cui i due ragazzi portano d’isola in isola messaggi criptati, continuando con i loro piccoli traffici, domina la vastità misteriosa della laguna in cui “Tutto quel che conta è segreto” che eccitava le peripezie dei due amici, sino a trasformarsi in angoscia.

In sala, tra i presenti, anche la bibliotecaria Valeria Duò e la presidente del comitato di gestione della “Bronziero” Annalisa Marini, mentre l’assessore alla Cultura Valeria Targa - aprendo la serata con i saluti istituzionali - ha espresso soddisfazione per l’impegno del gruppo e per la collaborazione avviata con la libreria del centro commerciale Il Faro. In chiusura, Molesini si è prestato alle immancabili foto di rito con il sodalizio di appassionati lettori.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 8 Dicembre 2019

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