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CARO AFFITTI ATER

La protesta contro Ater continua: giovedì 12 tutti a Venezia

Il comitato degli inquilini non demorde: 15 punti da sottoporre al Consiglio regionale del Veneto in modifica alla Legge 39/2017

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ROVIGO - Protestano contro la legge regionale 39/2017 che ha rivisto, e corretto secondo la Regione Veneto, i rapporti tra locatari e locatore per gli alloggi di edilizia pubblica di Ater, le cosiddette case popolari.

Il coordinamento regionale degli inquilini dell'Ater tornano a farsi sentire con una manifestazione davanti a tutte le sedi del Veneto. Anche a Rovigo, in mattinata, si sono riuniti in piazza della Repubblica davanti alla sede rodigina con gli immancabili cartelli di protesta.
"Il 12 dicembre saremo tutti insieme in manifestazione sotto il Consiglio regionale a Venezia. I consiglieri Graziano Azzalin e Patrizia Bartella sono con noi" ha affermato Diego Foresti ricordando ai partecipanti di Rovigo di non mancare.

Secondo l'associazione degli inquilini, "non è possibile nessuna soluzione che non tenga conto dei seguenti obiettivi":

- il canone va calcolato sul reddito reale e non su quello lordo;
- no all'introduzione del "reddito anomalo". Chi ha Isee zero (la pensione di invalidità non rientra nell'Isee) o sotto 7117 euro (inquilini più colpiti) deve pagar in base al reddito reale;
- cancellazione del canone minimo di 40 euro;
- nessuno sfratto o sanatoria di quelli già in corso;
- valore Omi definito in base al periodo di costruzione dell'immobile, alla vetustà e al livello di manutenzione, tenendo conto delle spese sostenute degli inquilini per ristrutturare e sistemare l'abitazione;
- no all'applicazione d'ufficio del canone "forzato" Omi, ma solo dopo i necessari accertamenti che saranno a carico dell'Ater e in contraddittorio con l'inquilino;
- va abbassata la percentuale di calcolo del canone sopportabile considerato che il 25% determina canoni insostenibili;
- va abbassata sensibilmente la percentuale di calcolo dell'equo canone personalizzato;
- franchigia senza limiti di reddito e limiti nel patrimonio mobiliare per chi ha nel proprio nucleo un disabile;
- no alla durata quinquennale dei contratti locazione permanente così come previsto dalla normativa statale in materia di edilizia sociale, e decadenza solo nei casi verificati anche con l'ausilio delle organizzazioni che rappresentano gli inquilini;
- sospensione immediata dell'invio da parte degli uffici Ater di diffide per gli inquilini che non hanno pagato il canone richiesto a luglio fino alla definizione delle modifiche e all'invio dei canoni aggiornati;
- sospensione dell'invio dei bollettini fio alla definizione dei nuovi canoni;
- le soglie per l'accesso e per il calcolo del canone vanno indicizzate all'inflazione;
- vanno destinati a scopi sociali e culturali gli immobili di proprietà Ater non destinati ad abitazioni ed inutilizzati;
- piano di rilancio e riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica.
Articolo di Lunedì 9 Dicembre 2019

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