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COLDIRETTI  

Basta un tweet per cambiare la percezione dei consumatori

L’associazione di categoria di Rovigo chiude l’anno incontrando i soci. Il primo confronto è stato sull’agricoltura sostenibile, prossimo appuntamento mercoledì con le barbabietole

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ROVIGO - Il primo appuntamento del ciclo di incontri di Coldiretti Rovigo è iniziato venerdì sera (6 dicembre) con Lorenzo Bazzana, responsabile dell’area economica di Coldiretti nazionale che ha trattato il tema “Agricoltura sostenibile e gestione degli insetti utili”. I soci hanno risposto alla chiamata in numerosi riempendo la sala convegni dell’ufficio di Rovigo. Ha introdotto l’incontro il direttore Silvio Parizzi il quale ha ringraziato per la risposta dei soci all’invito e ha sottolineato che da tempo si cercava di organizzare un confronto sui temi della sostenibilità e degli insetti utili.

La parola è passata all’esperto di Coldiretti; dopo aver fatto un excursus sui primati dell’Italia e delle sue produzioni, si è focalizzato sui problemi dell’annata agricola che si è chiusa e sui problemi di una Unione Europea che sacrifica sull’altare l’agricoltura per altri settori economici. Un passaggio importante è stato fatto sulle fake news che rappresentano un problema serio dei giorni nostri dove i social seppelliscono interi settori e basta un tweet per cambiare la percezione dei consumatori. “Nella testa della collettività – ha spiegato Bazzana – c’è confusione sul significato della sostenibilità. Scontiamo la pena del deficit di informazione dove non si fa capire che il terreno è vita e che noi lo rispettiamo donando la sostanza organica che togliamo. Il dato che deve passare è che in Italia abbiamo ridotto del 50% antiparassitari ultimi 30 anni, il nostro sistema è meno impattante per le persone e la loro salute e il cibo italiano è il meno contaminato.”. Bazzana ha portato anche i dati dell’export; l’Italia, nonostante i dazi di Trump, la Brexit e l’embargo russo, mantiene il +4%. “È un vanto per il nostro Paese – ha commentato – e in questo periodo di vacche magre l’agroalimentare resta un volano economico. Il nostro punto di forza è la biodiversità”. Dopo aver sottolineato che la chimica non va demonizzata se usata con intelligenza, il relatore ha proseguito la riflessione allargandola ai problemi politici. “Vogliamo la sicurezza alimentare o il prezzo basso? Il prezzo leggero non sempre è convenienza – ha proseguito -. Ci chiedono di produrre eticamente e con responsabilità ambientale, ma abbassare i prezzi fa saltare questo sistema. Tutti si riempiono la bocca di sostenibilità, ma non vogliono spendere quel soldo in più per pagare quello che si da in più. Il dibattito si deve incrociare con il consumatore perché la sostenibilità ha dei costi. All’Ue chiediamo coerenza fino in fondo: la sostenibilità ambientale deve essere calata per tutti. È chiaro che attualmente ci sono delle differenze per le quali Coldiretti dice no. No a determinati accordi, sì a un reciproco tipo di obbligo. Perché l’Ue ha un approccio permissivo in entrata e noi abbiamo restrizioni in uscita? Il legislatore deve risolvere il problema”. Coldiretti da tempo chiede alla propria politica di difendere l’agricoltura, ma anche un maggiore coordinamento, come nel caso della cimice per la quale servirebbe una lotta sincronizzata per avere risultati. Un’altra richiesta che viene fatta alla politica è di velocizzare gli interventi a tutela degli agricoltori, perché alcuni problemi non sono solo agricoli, ma sociali, come sta accadendo infatti proprio  a causa della cimice asiatica e per la quale si attende la lotta con la vespa samurai oltre alle misure di sostegno alle imprese colpite.

Ha chiuso l’incontro il presidente Carlo Salvan affermando che "Oggi accanto alla parola sostenibilità si potrebbe mettere la parola schizofrenia, dato che a livello legislativo non c'è ancora una idea chiara su come la si voglia intendere; la politica a ogni livello deve darsi da fare per dare delle risposte che il nostro settore non può più attendere, senza perdersi in atteggiamenti ondivaghi come vediamo per la plastic tax e la sugar tax, misure che farebbero solo male al nostro settore. Sarebbe ora di riprendere il buon senso e la ragionevolezza nelle scelte che incidono sul nostro futuro e sulle nostre imprese".

Si proseguirà con il secondo incontro mercoledì 11 dicembre con Claudio Gallerani e Massimiliano Cenacchi rispettivamente presidente e direttore agricolo di Coprob i quali relazioneranno su “Sviluppo del settore bieticolo e valutazione sull’opportunità della coltivazione della bietola”. Infine, il 12 dicembre si tratterà il tema “Potere fertilizzante dei concimi e criteri per la fertilizzazione dei cereali” con il docente dell’Università di Padova Teofilo Valmerali. Tutti gli incontri sono alle 17 nella sala conferenze dell’ufficio di Rovigo in via del Commercio 43.

Articolo di Lunedì 9 Dicembre 2019

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