VIABILITA’
Il progetto definitivo giace da troppi anni in un cassetto
A Castelnovo Bariano (Rovigo) il consigliere regionale Graziano Azzalin si è voluto rendere conto di persona dello stato in cui versa la Sp 9 che proprio il sindaco Biancardi ha minacciato di chiudere
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CASTELNOVO BARIANO (RO) -Su invito formale lunedì 9 dicembre scorso il consigliere regionale Graziano Azzalin, accompagnato dal sindaco Massimo Biancardi (LEGGI L'ARTICOLO SULLA POLEMICA) e dal tecnico comunale Paolo Cavaggion, ha fatto un sopralluogo sull'intero tracciato di km 6,200 della Sp 9 Castelnovo Bariano-Torretta di Legnago.
“Mi sono reso conto direttamente - ha sottolineato l'esponente regionale - della grande precarietà e pericolosità di un'arteria d'importanza interregionale lombardo-veneto-emiliana. Il progetto definitivo giace da troppi anni in un cassetto di Palazzo Celio e si sono persi da anni i soldi per rifarla completamente! Ora, con la lesina finanziaria ai vari livelli odierni, si potrebbe iniziare subito per gradi. Un primo stralcio potrebbe essere la rotatoria dove inizia l'Sp 9 all'innesto dell'Sr 482 e intanto riasfaltare almeno i tratti più brutti; poi l'allargamento e la sistemazione dei canali irrigui ai lati. Altra rotatoria da eseguire quella che incrocia sempre la 482 con la rampa provinciale per il ponte di Sermide, una terza alla fine a Torretta”
Massimo Biancardi e Paolo Cavaggion hanno sottolineato il grande traffico nei due sensi con Legnago, il fatto che ”Dove da noi inizia la 9 c'è un'area produttiva in forte espansione e dove termina alla conca di Torretta è previsto il nostro Pati. Strategici i collegamenti con Ferrara, Transpolesana a Vangadizza, Modena, Mantova, i caselli autostradali di Badia P. e Occhiobello. L'iter burocratico iniziò nel 2005 ma a fine 2019 siamo ancora al palo. Speriamo che la Zes smuova le acque”.
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