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POLITICA ADRIA

Il teatrino del rimpasto di giunta di Adria è concluso

Il consigliere comunale Lamberto Cavallari ricostruisce i fatti che hanno portato all'avvicendamento di Marco Tosato con Matteo Stoppa

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ADRIA (Rovigo) - Il rappresentante dell'opposizione Lamberto Cavallari mette la parola fine alla questione del rimpasto di giunta operato dal sindaco Omar Barbierato che ha nominato assessore Matteo Stoppa, in predicato di essere il vicesindaco già subito dopo le consultazioni elettorali.

Stoppa, accordi pre elettorali a parte, ha dovuto invece attendere il passo indietro di Marco Tosato, che a differenza di Stoppa, era invece candidato in lista con Ibc come consigliere comunale, benchè non fosse riuscito ad essere eletto, e nella composizione della giunta, il sindaco dette preferenza proprio a chi si era speso in prima persona per la sua elezione.

"Non rinnego l’idea che il consiglio comunale sia il luogo istituzionale dove confrontarsi, e dove mi sarebbe piaciuto salutare l'assessore Tosato - afferma Lamberto Cavallari - ma mi adeguo al modus operandi del nostro Sindaco che sabato scorso si è dimenticato di comunicare le intenzioni dell’assessore, nonostante le dimissioni fossero concordate e senza neppure avvisare nessuno dei capigruppo di minoranza, cosa strana per una sostituzione programmata.


Il sindaco ha convocato poi in tutta fretta martedì, ossia due giorni dopo il consiglio, evidentemente quando Tosato si è ricordato di avere degli impegni di studio, una conferenza stampa per comunicarne le dimissioni: un bel teatrino in cui mancava solo che ci dicessero che un raffreddore in stile sovietico lo avrebbe tenuto temporaneamente lontano...

C’ha pensato poi il presidente Bisco a concludere l’informativa istituzionale, quando mercoledì sera ha annunciato ad una serata dell’associazionismo sportivo della delega allo sport a Visentini, con buona pace dei consiglieri che hanno dovuto saperlo dai giornali.
Nessuna strumentalizzazione quindi su Tosato, del quale rispetto ogni tipo di scelta, anche quella di coprire la maggioranza di cui ha fatto parte, ma non accetto il concetto di attacco personale ogni qual volta provo a mettere in fila i comportamenti di persone che hanno liberamente scelto di essere consiglieri comunali e dei quali comportamenti, non a me ma ai cittadini devono rendere conto.

Per quanto riguarda le piroette e i tuffi carpiati, che per me rimangono solo ricordo degli anni andati, fa piacere che a dirlo siano  proprio  quelle forze politiche che sostengono un sindaco che proprio sulla vicenda del Bressan ha dato il meglio di sé, cambiando repentinamente idea durante  un’infuocata assemblea e lasciando con il cerino in mano il povero assessore, oggi dimesso.

Da ultimo li ringrazio per non aver mancato ancora una volta di averci infilato l’immancabile offesa, questa volta celata nel termine “sicumera”, ma si sa: quando gli argomenti finiscono si passa alle offese. E di argomenti ormai questa amministrazione ne ha sempre meno.

Per quanto riguarda infine la fiducia che hanno sempre riposto in Tosato, mi auguro solo di non dover mai aver bisogno della fiducia del sindaco perché sarei veramente preoccupato, visto come la intende"
Articolo di Lunedì 9 Dicembre 2019

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